La "smutandata": per protesta tutte in slip, tanga e perizoma

Oggi in Venezuela tutte le donne sono invitate a mostrare slip, tanga e perizomi, in piazza, fuori dalla porta o in auto. Per protestare contro la classe dirigente, ritenuta "senza attributi"

Getty Images/Afp/Ronaldo Schemidt

Eleonora Lorusso

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Tutte in mutande. Per protesta. Accade oggi in Venezuela, per denunciare la "mancanza di attributi" della classe dirigente. Di manifestazioni ecclatanti ce ne sono già state, in ogni angolo del mondo o quasi, ma questa volta a "smutandarsi" saranno soprattutto le donne. Il singolare flash mob, infatti, è stato organizzato in Venezuela dalle attiviste di Henrique Capriles, oppositore di Nicolas Maduro, vincitore alle elezioni per nominare il successore di Hugo Chavez.

Grazie al passaparola via web, nel giro di poche ore e giorni è stata messa in piedi una manifestazione destinata a far parlare di sè: il Gran Pantalezado Nacional, ovvero "la grande smutandata nazionale". Tutte le donne venezuelane sono state invitate, per oggi pomeriggio, ad ammucchiare decine di paia di mutande nelle piazze principali del Paese, come se si trattasse di voti per il candidato dell'opposizione. Chi non potesse farlo, perchè impegnato in altre attività, potrà sempre esporre slip, tanga e perizomi fuori dalla porta di casa o potrà appenderli alla propria auto. Insomma, comunque gli indumenti intimi in questione dovranno campeggiare in ogni angolo del Paese.

Per dare rislato alla protesta è stata anche creata una pagina Facebook , dove chiedere e ottenere tutte le informazioni sull'iniziativa, che si unisce a quella Venezuela SIN CHAVEZ .

Coordinatrice dell'evento è Ana Mercedes Diaz, ex direttrice del Consiglio Nazionale Elettorale, esiliata a Miami, in Florida, dopo le proteste per l'esito elettorale e i presunti brogli. Nel mirino della Diaz sono finite soprattutto le forze armate, che l'attivista vuole così ridicolizzare. Per l'occasione saranno anche ricordate alcune donne famose in Venezuela, impegnate nella lotta per la democrazia, come Viuda de Brito, Maria Corina Machado, Nora Bracho, Boni de Simonovis, Berenice Gómez, Liliana Hernández e Delsa Solorzano.

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