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Incidente a Pioltello: lo sgomento dei social network

Non si placano rabbia e indignazione a 24 ore dal deragliamento del treno dei pendolari

Incidente a Pioltello, le reazioni dei social network

Barbara Massaro

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Non è difficile immaginare studenti e lavoratori uscire di fretta la mattina, prendere il cappotto, la borsa o lo zaino e chiudersi la porta di casa alle spalle senza salutare con troppa convinzione il resto della famiglia altrettanto impegnata nelle operazioni di avvio della giornata.

Quegli studenti e lavoratori che avevano un treno da prendere per andare a Milano a svolgere le proprie mansioni senza immaginare che intorno alle 7 del mattino quel treno avrebbe deragliato portando morte, dolore e paura nelle loro vite.

L'indignazione sui social network

E' questa una delle immagini ricorrenti che su Twitter e Facebook gli utenti propongono per immaginare quanto sia successo alle decine di pendolari che si trovavano a bordo del treno che ieri mattina, all'altezza di Pioltello, è uscito dai binari spezzando la vita di tre donne e mandano in ospedale oltre 100 passeggeri.

 

"E' assurdo uscire per andare a lavorare e non tornare più a casa" scrivono in molti mentre altri, pendolari soprattutto, ricordano che l'emergenza treni non è certo una novità ed è incredibile che debbano succedere simili tragedie perché ci si renda conto in che condizioni tutti i giorni viaggiano i pendolari.

Sono poi in tanti a chiedere ai politici di ogni ordine e grado di non strumentalizzare la tragedia a scopi elettorali utilizzando i morti (che secondo qualcuno dovrebbero essere considerati "morti sul lavoro") a fini propagandistici.

I tweet di Trenord

E mentre è stata aperta un'inchiesta per accertare le responsabilità l'indignazione maggiore, però, resta quella nei confronti di Trenord che, in un primo momento, aveva definito la tragedia "Un inconveniente tecnico" annunciando su Twitter possibili ritardi.

Un concetto poco rispettoso della gravità della situazione e il polverone sollevato da questa definizione dell'accaduto è stato talmente grande che, presto, Trenord, ha dovuto rettificare parlando di "svio" e fornendo maggiori dettagli.

"Si informa che questa mattina intorno alle 7 - si leggeva nella nota -  un treno proveniente da Cremona e diretto a Milano Porta Garibaldi è sviato tra le stazioni di Treviglio e Pioltello. I soccorsi sono sul posto. Le cause devono essere accertate. La circolazione subisce rallentamenti. I treni S5 ed S6 arrivano e partono da Milano Porta Garibaldi superficie, sospesa la circolazione nel tratto tra Milano e Treviglio".

In serata, poi, sono arrivate le scuse ufficiali dell'azienda che si occupa dei trasporti lombardi "per l'utilizzo in un tweet di un termine non appropriato alla circostanza. La nostra intenzione - spiega Trenord - non era quella di minimizzare l’accaduto, ma di dare informazioni di servizio tempestive ai clienti in viaggio".

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