In Spagna proteste per lo spot "sessista" dell'Alicante

La squadra di calcio dilettantistico sta facendo una campagna abbonamenti che fa infuriare le donne spagnole

La foto della campagna abbonamenti

La foto della campagna abbonamenti dell'Alicante – Credits: www.que.es

Barbara Pepi

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Sessista e di cattivo gusto. E' stato giudicato così lo spot della squadra di calcio dilettantistico spagnolo dell'Alicante. Nel manifesto, che punta ad acquisire nuovi soci in vista della stagione, trionfa una biondissima ragazza - che per altro di spagnolo sembra avere ben poco -che, indossando la maglia dell'Alicante, strizza il suo prosperoso decoltè ammiccando all'obiettivo del fotografo. Lo spot recita: "Se diventi socia sarai bella così". 

L'orgoglio moreno delle ragazze iberiche, però, non ha accettato di buon grado la presenza di una "chica rubia" indicata come modello di bellezza e l'idea che debba essere la supposta bellezza della ragazza l'elemento determinante nella scelta di abbonarsi o meno al club non è piaciuto per niente.  

In Spagna, del resto, l'orgoglio nazionale è un fatto di principio e il teutonico invito dello spot non è andato giù a nessuno sollevando un polverone su internet. Tra chi gridava contro "l'ennesima mercificazione del corpo femminile" e chi se la prendeva con "Lo stereotipo del maschio medio tutto calcio e forme giunoniche" agli inventori della pubblicità dell'Alicante ne sono state dette di tutti i colori. Fatto sta che, come si suol dire, "bene o male basta che se ne parli", ora lo sconosciuto club dell'Alicante è sulla bocca di tutti.

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