Barbara Massaro

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Lo scorso aprile i media internazionali avevano ripreso la storia del gatto Palmerston, "assunto" dal Foreign Office britannico in qualità di cacciatore di topi. Si tratta di un trovatello bianco e nero che l'ufficio ministeriale ha deciso di tenere con sè in qualità di mascotta: il primo diplo-gatto della storia britannica.

La questione si sarebbe potuta chiudere qui se non fosse stato per il parlamentare conservatore Keith Simpson che, in seduta, ha rivolto al Ministro degli Esteri inglese Philip Hammond una questione di fondamentale importanza per l'evolversi della situazione diplomatica alla Corte di Sua Maestà.

"Può assicurare alla Camera - ha chiesto il politico, serio - che il suo gatto non è una spia al servizio della Commissione europea?"

L'idea che il felino sia una spia dell'Unione infiltrata deve aver tolto il sonno al deputato che ha poi aggiunto: "Palmerston è stato controllato dai servizi di sicurezza e dal controspionaggio?"

La risposta, a dire il vero un po' stupita del Ministro, è stata positiva assicurando che Palmerston non sia il cugino europea di una sorta di James Bond dell'Unione.

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