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Il futuro è dei pansessuali

Né etero, né gay, né bisex: è questa la nuova frontiera della libertà sessuale

sesso a tre

Barbara Massaro

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Persino alle definizioni contro corrente sono allergici i più spregiudicati giovani della generazione under 30. Non soddisfatti della conquistata libertà sessuale e dei vari coming out gay o bisex adesso la gran parte dei giovani adulti ama definirsi pansessuale, cioè non inscrivibile in nessuna forma di definizione d'orientamento sessuale.

A codificare la tendenza è stata, tempo fa, Lisa Diamond, autrice di Sexual fluidity: understanding women’s love and desire il testo che per primo ha messo l'accento sulla non definibilità della sessualità e sulla limitatezza semantica delle etichette esistenti "Le etichette tradizionali per il desiderio - ha spiegato la psicologa americana - sono inadeguate e la società contemporanea dovrebbe spingersi oltre".

Un recente sondaggio condotto da YouGov ha confermato la tendenza teorizzata dalla Diamont.

A quanto pare, infatti, scrive Repubblica che riporta il sondaggio "Quasi metà degli inglesi fra i 18 e i 30 anni, un terzo degli americani e percentuali analoghe negli altri Paesi occidentali non si definiscono né completamente eterosessuali né completamente gay. Ma neppure bisessuali, poiché anche quella è una scelta, un'identità. Il nuovo orientamento per gli under 30 è piuttosto il contrario: non avere un'identità, andare con la corrente, navigare a vista".

Su una scala da tre a dieci dove tre significa eterosessuale puro, e 10 omosessuale puro il 49% degli intervistati si è posto sul sei ad indicare la decisione non non prendere posizione e navigare, fludi, nel pansessualismo

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