I peli

Consigli per maschi e femmine su come affrontare uno dei nemici (pubici e non solo) numero 1

Martina Panagia

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Peli. Voi siete pieni di peli. Siete nati così, non è colpa vostra, lo so. Ma non capisco perché, quando vi guardate allo specchio, vi vengono in mente solo due alternative: lasciarli lì dove stanno a crescere ad arricciarsi all’ infinito, oppure eliminarli tutti cerettandovi senza pietà. Lasciatevelo dire, entrambe le soluzioni sono uno shock per gli occhi. Ecco perché.


Scelta uno: tenere incolta la vostra abominevole peluria. Scorgere dal bottone aperto della camicia lunghi peli scuri è l’immagine anti sesso più forte che ci sia in circolazione, di pari passo con la visione in spiaggia di schiene, torsi e spalle così piene di lana nera da farci venire voglia di mettervi in ginocchio e tosarvi come pecore.

Scelta due: la depilazione totale. Vi svelo un segreto: se la può permettere solo Orlando Bloom (anche Brad Pitt in Troy faceva la sua porca figura), ma se non rientrare nella categoria, evitate. Pure se siete super palestrati, l’uomo completamente glabro non piace.  Gambe, braccia e petti lisci fanno subito pollo (sì, quello del supermercato che si vende intero, spennato, crudo ed imballato in confezioni singole).

Soluzione: il rasoio elettrico. Lo stesso che usate per farvi la barba, che dovrebbe avere anche diversi pettini per la regolazione della lunghezza (3, 5 o 8  mm). Ecco, infilate il pettinino misura 3 mm e dateci dentro. Ci metterete pochi minuti e farete un favore all‘umanità.

Noi donne non siamo così fortunate, per noi la soluzione è una sola: soffrire. Cerette, Silk-èpil, pinzette, depilazioni a luce pulsata o a laser. Pensate che l’ ultima rivoluzionaria tecnica è l’elettrocoagulazione: si introduce un ago nel bulbo pilifero colpendolo con una scarica elettrica. Cioè rendetevi conto, una tortura cinese.
Ci sono cose, come la depilazione, a cui né uomini né donne devono sottrarsi. Voi siete quelli che posso farlo con semplicità e senza dolore, quindi fateci la grazia di potare… la vostra siepe.

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