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I colleghi regalano un anno di ferie al padre di una bimba malata

L'uomo, così, potrà seguire la chemioterapia di sua figlia di 5 anni

Jonathan Duprè e la figlia

Barbara Massaro

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Un tumore al rene di 13 centimetri. E' la diagnosi fatta a Naëlle, una bimba francese di 5 anni che, da un anno, lotta contro al cancro.

I genitori, Marine e Jonathan Duprè non l'hanno lasciata sola un minuto, ma adesso Jonathan ha terminato i giorni di ferie, e dovrebbe tornare al lavoro sebbene la battaglia della sua bambina ancora non sia finita.

Nonostante sia stata operata con successo, infatti, Naëlle ha ancora davanti 31 settimane di chemioterapia.

Grazie alla legge Mathys ora Jonathan potrà stare vicino a sua figlia.

I colleghi, infatti, gli hanno donato ben 350 giorni di ferie. In Francia questo è possibile grazie ad una norma entrata in vigore lo scorso anno che prende il nome da un bambino di 6 anni morto di cancro nel 2012.

I colleghi del padre del piccolo Mathys avevano rinunciato alle proprie ferie per regalarle al papà del bambino che, così, ha potuto abbracciare suo figlio fino all'ultimo minuto.

Una storia di solidarietà che si è trasformata in una legge che permette questo genere di donazioni.

Jonathan Duprè vive a Gauville, nei pressi di Aumale e lavora per il gruppo Pochet du Courval a Senarpont. Quando l'uomo ha finito i suoi giorni di ferie, il suo caposquadra in nome della legge Mathys, ha fissato un appuntamento con il responsabile delle risorse umane e gli ha chiesto di poterla applicare per Duprè.

Ogni dipendente del gruppo ha ricevuto una lettera insieme alla busta paga, dove l’amministrazione del personale ha spiegato che Jonathan aveva  bisogno di questi giorni per aiutare la figlia. La risposta è stata straordinaria: i Duprè riceveranno 350 giorni donati di ferie, alla fine dei quali tutti sperano di poter festeggiare il ritorno di Jonathan insieme alla guarigione di Naëlle.

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