Barbara Massaro

-

E' stato Vittorio Sgarbi a chiudere la quattro giorni Garda D'Autore, la rassegna che ha portato sulle rive del Lago i nomi più importanti della politica, della cultura e del giornalismo nazionale per parlare di quel rinascimento socio politico di cui l'Italia avrebbe bisogno dopo un lungo periodo di neo medioevo.

Sgarbi ha chiuso in "Bellezza"

Nella serata conclusiva oltre ottocento persone hanno assistito all'intervento senza freni né inibizioni di Vittorio Sgarbi, che ha difeso nel suo personalissimo modo il concetto di bellezza italiana.

"La persona più importante in Italia è il commissario nazionale anticorruzione", ha polemizzato Sgarbi. "È come se qui ci fosse solo quella, la corruzione. Mi sapete dire perché non abbiamo un commissario nazionale per la bellezza?".

Le priorità italiane

Sgarbi, intervistato dal vicedirettore di Telenuovo Andrea Andreoli, si è intrattenuto poi in un dibattito con il padrone di casa, il sindaco di Garda Davide Bendinelli, sul palco per ribadire come le priorità degli amministratori debbano per forza cambiare. "Quando ti trovi ad amministrare posti belli come quelli che abbiamo qui tendi a farci l'abitudine", ha detto Bendinelli. "Dovremmo invece ricordare sempre il privilegio e mettere il turismo sopra tutto il resto. È la risorsa più importante che abbiamo".

Si è quindi conclusa con un appello alla bellezza e al rispetto per le meraviglie del nostro Paese la rassegna che ha visto alternarsi sul palco tanti nomi noti dell'intellighentia nostrana come Luigi di Maio, i vice segretari della Lega Nord Giancarlo Giorgetti e Lorenzo Fontana, i giornalisti Nicola Porro, Massimo Giannini, Peter Gomez, Claudio Brachino, Andrea Scanzi, il governatore della Liguria Giovanni Toti e tanti altri ancora.

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Dal buio alla luce: a Garda D'Autore per capire il #rinascimento

Una rassegna di quattro giorni di eventi dedicati alla politica, all'economia, alla cultura. Sul palco: Di Maio, Salvini, Toti, Porro, Sgarbi...

Commenti