Barbara Massaro

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I milanesi non avevano ancora digerito le palme in piazza Duomo (con polemiche e atti di vandalismo connessi) che l'Amministrazione comunale ha raddoppiato e nella notte sono state piantate una decina di piante di banano nell'aiuola verde finanziata e promossa da Starbucks.

Immediata la reazione dei social network che sono tornati alla carica con il solito carosello di dissenso, ironia, fatalismo e senso d'Armageddon cui la scelta d'esotizzazione della Piazza simbolo di Milano sarebbe sono sintomo. "Adesso arriveranno scimmie e cammelli" scrive qualcuno: "A quando un minareto?" aggiunge un altro. "Atro che Starbucks, l'aiula l'ha promossa la scimmia di Gabbani" conclude un terzo.

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Il progetto parrebbe non piace in maniera trasversale. Tralasciando chi intravede la premessa all'islamizzazione della Lombardia in una manciata di alberi e piante, quello che convince poco è la dissonanza della vegetazione dal territorio e l'assoluta de-contestualizzazione di un simile decoro urbano in una piazza d'impianto neoclassico.

Il Sindaco Sala, a inizio lavori, si era detto pronto a sospendere il giudizio in attesa della conclusione dell'installazione. Le proteste di questi giorni convinceranno giunta e sovrintendenza a cambiare direzione o l'oasi tropicale alle pendici della Madonnina resterà tale a lungo?

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