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Dopo "Baby Boomers" e "X Generation" in Usa arrivano i "Millennials"

I nati tra il 1981 e il 1997 hanno superato i figli del secondo dopo guerra

Occupy Wall Street Movement Joins With Activists Group For May Day Demonstrations

Barbara Massaro

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E' arrivata la fase del declino per la generazione de "Il potere alla fantasia", della rivoluzione culturale e delle lotte di piazza. Coloro che sono nati, negli Stati Uniti, tra il 1946 e il 1964 sono 74,9 milioni contro i 75,3 milioni dei nati tra il 1981 e il 1997. I sociologi chiamano i primo "Baby boomers", mentre i nativi digitali sono stati definiti "Millennials".

I dati raccolti dal Pew Center nascondono, dietro a quelli che sembrano semplici numeri, la realtà di un profondo cambiamento culturale nella società.

Il passare degli anni sta mandando in pensione i figli del dopo guerra, quelli del boom demografico ed economico, quelli che profumavano di speranza e invocavano la rivoluzione.

Al loro posto ci sono i figli e i nipoti che rappresentano la nuova società USA, più fredda, digital e virtuale, social addicted e globalizzata, a tratti distaccata, egoista, e disinteressata alla società che li circonda.

In mezzo c'è la famosa "X Generation", quella nata tra il 1965 e il 1979: troppo tardi per "Fare la rivoluzione" e troppo presto per essere nativi digitali.

Si tratta degli adulti di adesso, barcamenati tra contratti a termine, lavori che non piacciono, pochi soldi e troppi debiti. Quelli della "X Generation" sono la quint'essenza del vorrei ma non posso, delle speranze disilluse e della voglia di riscatto. Sono cinici perchè scottati e inetti perchè impossibilitati a farsi valere.

Presto verranno scalzati dai "Millennials" precoci geni dell'informatica che usano il web come una seconda casa ma che, anche grazie alla Rete, sensibilizzano sull'effetto serra, organizzano eventi e solidarizzano a livello globale.

Sono quelli di "Occupy Wall Street", del no a discriminazioni e razzismo, delle voci che arrivano da Thibet e Birmania; sono quelli che, grazie alla potenza del linguaggio digitale, cercano di dare voce a chi non l'ha mai avuta e che, con un po' di fortuna, ce la potrebbero fare.

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