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Dalla Francia arriva la legge che regola il diritto a essere offline

Perchè ormai non basta più uscire dall'ufficio per staccare la spina

Netatmo meteo 4

Barbara Massaro

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Spesso non basta uscire dall'ufficio per lasciarsi il lavoro alle spalle perchè tra bi-bip, notifiche e smartphone che non smettono di vibrare e-mail, appuntamenti e piccoli, grandi problemi quotidiani non escono dalla nostra vita neppure se si sta all'interno delle mura domestiche.

In Francia questo tema è stato al centro di un dibattito politico che ha portato al varo della Loi Travail, una legge - entrata in vigore il primo gennaio - che sancisce il diritto del lavoratore a essere offline. In pratica d'ora in poi nessun principale di aziende con più di 50 dipendenti potrà rinfacciare ai lavoratori di non aver risposto alla e-mail o di non essere stati reperibili sul cellulare.

Il varo della legge era stato la conseguenza di uno studio condotto nel 2015 che aveva dimostrato come un manager su tre non smetta di guardare il cellulare anche durante il tempo libero.

Pare, però, che la conseguenza di questo stakanovismo sia un abbassamento della soglia d'attenzione e della capacità di reagire agli stimoli. 

Il sindacalista Gérôme Chemin, paladino della nuova norma, aveva dichiarato: "Essere sempre connessi abbassa la qualità del lavoro. Non agiamo più, siamo costretti a reagire di continuo".

Adesso, però, è responsabilità delle aziende quella di educare i propri dipendenti all'etica dell'offline, cosa più facile a dirsi che a farsi.

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