Dall'Inghilterra arriva l'allarme alcolismo tra i bambini

Scende in maniera preoccupante l'età della sbornia

Ragazza ubriaca seduta sul marciapiede (Credits: Gettyimages)

Barbara Pepi

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Nove, dieci, massimo undici anni e già ubriachi. Il fenomeno dell'alcolismo tra i bambini si sta diffondendo in Inghilterra.

Lo scorso anno in Gran Bretagna sono finiti al pronto soccorso, ubriachi, 293 bambini, un terzo in più rispetto all'anno precedente. A loro vanno aggiunti i 145 bimbi sotto l'effetto di droghe curati nelle strutture specializzate. Bambini, non ragazzini, ragazzi o quasi adulti: proprio bambini che non hanno ancora toccato i dieci anni.

I dati, sconvolgenti, sono stati resi noti dalla Bbc Radio 5 Live che ha voluto alzare il tappetto sotto il quale si nascondeva (e ancora si nasconde) il drammatico conto che fa arrossire la società inglese.

Perchè un bambino ubriaco è figlio di una famiglia cieca, di una comunità assente e di una cultura lassista che manda al macello la carne tenera dell'anello debole senza neppure rendersi conto che a marcire sono le mele ancora acerbe.

Al dramma dei bambini va aggiunto quello, se possibile, ancora più grave degli adolescenti. Nel 2012, 6500 minorenni sono stati ricoverati ad un passo dal coma etilico, raccattati, come sacchi dell'immondizia agli angoli delle strade, nei mezzanini della metropolitana o nei campi fuori città dove i giovani ubriachi cercano di nascondersi dalla vergogna e dai genitori per smaltire la sbornia. Si tratta di circa 65 minorenni ogni fine settimana.

Ogni anno 20mila giovanissimi si rivolgono al sistema sanitario nazionale inglese per affrontare problemi legati alle dipendenze, e un terzo sono dipendenze dall'alcol.

Non solo: nei ricoveri in ospedale le ragazze sono più numerose dei ragazzi.

Negli ultimi cinque anni, poi, 48mila incidenti stradali hanno avuto per protagonisti minorenni sotto effetto di droga e di alcol.

E le famiglie? Quando sentono la chiamata dall'ospedale o dalla centrale della polizia il più delle volte cadono letteralmente dal pero: "non credevo, non sapevo, non pensavo" dicono. La prova del nove che il dramma dei ragazzi il più delle volte è l'effetto di genitori che non si accorgono neppure di quello che accade tra le quattro mura della propria casa.

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