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Dagli Emirati Arabi arriva il Ministero della Felicità

Come se non bastasse il quinto Pil pro capite al mondo ora l'Emiro rilancia e alza la posta in gioco

Fetival delle Dune nel deserto di Liwa

Barbara Massaro

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Un ministero per gestire la felicità della popolazione. Non è un'idea da favola per bambini, ma una realtà negli Emirati Arabi dove la ventidueenne Ohood Bint Khalfan Al Roum è stata messa a capo del dicastero della felicità.

E' stata una scelta voluta dall’Emiro Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum intenzionato a trasformare gli Emirati nel Bengodi mondiale da ogni punto di vista. Come se non bastasse la ricchezza pro-capite (è il quinto paese più ricco al mondo) ora ci si mette anche la scelta di istituzionalizzare la gioia.

"Vogliamo un governo più fresco e flessibile che sia in grado di soddisfare le aspettative dei giovani", ha spiegato l’Emiro in un messaggio su Twitter, subito dopo l’annuncio del rimpasto di governo: "L’energia dei giovani sarà il nostro motore". Subito, via Twitter, è partita la provazione nel chiedersi: "E voi, se foste ministri della felicità che fareste?"

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