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Crociere, quando il lusso sale a bordo

Suite in club privati galleggianti e servizi esclusivi, dal maggiordomo ai massaggi in cabina. Il meglio in sei itinerari per dicembre

Crociere-apertura

Marco Morello

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La cabina è un loft galleggiante con letto imperiale, divano esagerato, sorprendenti amenità: il telescopio sul balcone per spiare le stelle, il televisore formato cinema per prime visioni intime, il pianoforte austero o la console per performance ristrette, tarate su gusti musicali e fascia anagrafica degli occupanti. E poi: prodotti da bagno griffati, una jacuzzi o meglio ancora due, una cabina armadio chilometrica. Nessun limite ad abiti e bagagli, d’altronde c’è il valletto che li trasporta nella suite, mentre a disfarli dopo il check-in prioritario provvede il maggiordomo personale. Resta a disposizione notte e giorno, è scafato per sedare seti improvvise di cocktail antimeridiani, recapitare sigari esotici, orchestrare escursioni con autista, scandire con aplomb imperturbabile i privilegi chilometrici riservati ai passeggeri very important.

 

Benvenuti in un paradiso terrestre intriso d’aria salmastra, nell’empireo parallelo della zona vip delle navi da crociera: praterie di lusso per una clientela in crescita, che ha spinto le compagnie ad adeguarsi. A traslare sui colossi del mare esperienze tipiche di yacht o imbarcazioni più piccole, intercettando chi venera gli agi ed esige la privacy ma non rinuncia a spettacoli mastodontici, cene gourmet firmate da celebrità della cucina, spa e lounge attrezzate all’inverosimile, partite di golf con lo sconosciuto spaccone che millanta doti da professionista. Il risultato? «Una tipologia di vacanza dove i viaggiatori hanno la possibilità di personalizzare la propria esperienza rendendola unica. Considerati tutti i servizi d’alta gamma di cui possono usufruire, hanno l’opportunità di trattarsi davvero molto bene» conferma a Panorama Claudia Marmorato, direttore del business development per il Sud Europa di Clia, l’organizzazione internazionale delle compagnie da crociera. Un settore che veleggia in gran salute: a fine settembre erano già 278 mila le prenotazioni globali registrate solo per i prossimi Natale e Capodanno, il 39 per cento in più rispetto a dodici mesi fa. 

Pacchetti e offerte (non necessariamente dai costi impossibili) variano, ma la ricetta comune è viziare e coccolare con intelligenza, competenza, discrezione. Ecco che sulle quattro ammiraglie della classe Fantasia di MSC Crociere c’è il privatissimo «Yacht Club», posizionato a prua sui ponti più alti. Raccoglie le suite con minibar gratuito, bagni in marmo, lenzuola in cotone egiziano e menu dei cuscini; ha una sua piscina, vasche idromassaggio e solarium per gli allergici alle folle, un accesso dedicato al centro benessere in stile balinese, uno spazio panoramico, una conciergerie con scala in vetro accesa da cristalli Swarovski, un ristorante con orari flessibili. Grande cura del cibo anche sulle navi di Costa Crociere, che oltre ad avere avviato una collaborazione con lo chef pluristellato Bruno Barbieri, propone il «Ristorante Club» con piatti pensati ad hoc per i passeggeri vip. Inoltre, dedica loro le prime file dei teatri, li invita a degustazioni di vini eccellenti o a cocktail con il comandante, mette a disposizione un personal shopper per gli acquisti nelle boutique della nave, spumante Ferrari e canapè di benvenuto, jacuzzi e macchina da caffè Illy per un tocco espresso d’italianità nelle suite.    

Le attività contano altrettanto: ecco che il gruppo Royal Caribbean ha affidato all’autrice bestseller Randi Zuckerberg (e sì, sorella di Mark, il creatore di Facebook), il compito di orchestrarne alcune: niente telefonini, computer o social network però, piuttosto massaggi e manicure, avventure in bicicletta o canoa e sessioni di yoga su una tavola da surf per riconnettersi con natura e benessere. Un privilegio pari a quello di godersi il sole di un’isola privata: si chiama Harvest Caye, è in Belize, la inaugura a novembre Norwegian Cruise Line ed è l’apoteosi della destinazione tropicale, dedicata solo ai passeggeri delle sue navi. Per tutti, rovine Maya assortite, rafting sul fiume, una spiaggia monstre con 30 mila metri quadri di sabbia bianchissima e acqua stupendamente diafana; per i più esigenti, undici ville appartate con lounge, sala da pranzo, amache annodate agli alberi e servizio dedicato per cene in totale intimità. L’ennesima maniera di vivere un’esperienza nell’esperienza, di ritagliarsi un bonus memorabile, che si conferma con il concerto della popstar internazionale Demi Lovato (49 milioni di follower su Instagram) organizzato da Celebrity Cruises ai Caraibi: il biglietto standard costa 100 dollari, spendendone il triplo s’incontra l’artista nel backstage dello spettacolo.      

Ancora a bordo, gli chef di Azamara Club Cruises possono preparare un barbecue di pesce che l’ospite ha appena pescato; sulla nave Marina di Oceania Cruises, talentuosi artisti insegnano a dipingere mentre si fa rotta dall’Atlantico verso il Pacifico. Lussi che nemmeno un hotel imbottito di stelle potrà mai vendere, sebbene in crociera il più unico rimanga gratuito: un affaccio sempre diverso sugli spettacoli di alba e tramonto in movimento.

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