Monopoly; Indovina Chi?; Cluedo; Crack; Taboo e Twister: sono solo alcuni dei giochi in scatola più amati di sempre che questa settimana (dal 21 al 29 novembre) in 50 città italiane sono protagonisti della Settimana del gioco in scatola.

Si tratta di un'iniziativa che si ripete per il quinto anno di seguito. L'idea è stata lanciata da Hasbro che, in questo modo, mette in palio centinaia di scatole di giochi da dare in beneficenza.

Non importa vincere o perdere, l'importante è accumulare ore di gioco da mettere nel forziere del proprio Comune. Le regole per partecipare sono chiarissime: basta giocare con entusiasmo in ogni luogo previsto e il più possibile, fotografando ogni singola partita e condividendo gli scatti sia su Hasbrogaming.it, sia sulla pagina Facebook Hasbro Gaming e sul profilo Twitter @hasbrogaming utilizzando l’hashtag #SDG15 e accumulando così più punti possibili per far trionfare la propria città.

Non solo: quest'anno gli organizzatori si sono inventati le cosiddette prove speciali, ideali per guadagnare un punteggio ancora più alto: una partita a Cluedo con un maggiordomo e un poliziotto entrambi in divisa, ad esempio, vale il doppio dei punti in termini di tempo di gioco (l'unità di misura della Settimana del Gioco in Scatola). Così come una sfida a Monopoly in una banca e con banconote vere coinvolgendo il direttore e gli impiegati, piuttosto che un match con L'Allegro Chirurgo in ospedale o a Forza 4 a testa in giù.

La città dei giochi in carica è Fiuggi che detiene il record di ben 3.000 ore di gioco in un anno. I Comuni che hanno aderito all'iniziativa hanno avuto anche una clessidra gigante, alta oltre 2 metri, con sabbia in grado di durare per 9 giorni per sancire il tempo della festa-manifestazione. 

A contendersi il titolo sono più di 50 città, selezionate tra le più combattive e giocose delle edizioni precedenti, a cominciare da Gaeta, Palermo e Fiuggi, quelle che sino ad ora hanno conquistato il titolo di Città del Gioco, fino ad arrivare a Milano, Torino, Venezia, Roma, Napoli o Bari

In cinque anni hanno giocato almeno 300 Comuni, grazie al supporto di circa 700 scuole, oratori, ludoteche, associazioni e pub, per un totale di almeno 150mila persone coinvolte, più di 35mila partite e ben 15mila ore di gioco.


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