Rita Fenini

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Bissando il titolo conquistato nella prima edizione dei Campionati Mondiali di Pasticceria FIPGC (del 2015), anche quest'anno il Giappone si riconferma per la seconda volta campione del mondo nell’arte della pasticceria.

Al secondo posto la Cina, mentre l’Italia, detentrice del titolo, si piazza al terzo posto.

È questo il verdetto del Campionato Mondiale di Pasticceria, Gelateria e Cioccolateria FIPGC 2019, durante il quale 17 squadre -provenienti dai 5 continenti- si sono sfidate per vincere l’ambito trofeo.

Per dimostrare alla scrupolosa giuria le proprie abilità tra glassa, zucchero e cioccolato, ogni nazionale si è dovuta cimentare in tre diverse categorie, ovvero: praline, monoporzione gelato, torta moderna, vere e proprie sculture da fare invidia a un museo.

Il tema di quest’anno è stato “Arte e tradizione nazionale”e ogni squadra ha dovuto realizzare dolci e sculture in grado di rappresentare la storia, l’arte e la cultura del proprio Paese.

Il team giapponese ha realizzato una scultura in zucchero che riproduce, in un affascinante color vermiglio, il tradizionale portale giapponese di accesso a un’area sacra - Torii – con accanto un Wagasa, ombrello tipico nipponico. La scultura in pastigliaggio riproduce invece un’affascinante Geisha, mentre quella in cioccolato è un fantastico Samurai, il guerriero simbolo della cultura giapponese. In più, il Giappone ha vinto anche il premio “Miglior Torta Moderna”.
 
Al secondo posto il team cinese, con delle opere alte ben 180 cm che riprendono i personaggi più rappresentativi di uno dei grandi classici della letteratura del Celeste Impero, ovvero “Viaggio in Occidente” (Xiyou Ji). I protagonisti dell’opera, Sun Wukong, il Re Toro e il Bimbo Rosso, sono ritratti in zucchero e in cioccolato in un’entusiasmante lotta. La Cina vince anche il “Miglior Pezzo Artistico” e il premio della critica giornalistica Pastry Magazine.

Il team italiano, composto da Gianluca Cecere, Umberto Soprano e Barbara Borghi, ha conquistato il terzo posto grazie a delle opere che riprendono invece il cinema, la musica, e le tradizioni del nostro bel paese.  Così vediamo un’aerografia di Sofia Loren, del Leone di Venezia, ma anche pellicole e cineprese in finissimo cioccolato lavorato. A rappresentare la musica italiana nel mondo, il maestro Luciano Pavarotti riprodotto in cima a una colonna del teatro greco di Taormina, l’interno della Scala completamente aerografato e uno Stardivari interamente edibile, con delle finissime corde in gelatina. Per finire, vediamo un’opera in isomalto che riproduce le maschere dell’Ottocento di Venezia, i suoi canali e le gondole.

Infine, il premio “Miglior pralina” è stato assegnato alla Romania, mentre il riconoscimento per la “Miglior Monoporzione Gelato” è andato alla nazionale thailandese.

A decretare i vincitori, una rigorosa e scrupolosa giuria costituita da tutti i coach di tutte le squadre.

Tanti gli aspetti che sono stati presi in considerazione: l’attinenza al tema, la difficoltà d’esecuzione, le tecniche utilizzate, l’innovazione, ma anche l’originalità nell’accostamento degli ingredienti, caldo/freddo, dolce/salato. Ma non solo: i giudici hanno valutato attentamente anche la pulizia del piano di lavoro, la divisione dei compiti e l’affiatamento tra i membri della squadra.

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