Bollywood in salsa pugliese per il matrimonio da 10 milioni di dollari

A Savelletri di Fasano si stanno celebrando le nozze tra Ritika e Rohan, due rampolli indiani che per l'occasione hanno trasformato la zona in un set cinematografico

Barbara Pepi

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Non poteva che essere "l'oro" il tema di un matrimonio da 10 milioni di dollari (se bastano, se no papà è pronto a mettere mano al portafogli). Il rito si sta celebrando in Puglia a Savelletri di Fasano, in una contrada che si chiama Pettolecchia trasformata, per l'occasione, in una sorta di Bollywood in salsa pugliese.

A dirsi sì nel lusso e sfarzo più assoluti sono Ritika Agarwal, figlia del più grande magnate indiano del ferro - Pramod Agarwal - e Rohan Mehta, erede di una importante casa di moda. La festa è iniziata ieri e andrà avanti fino al sei settembre. La giornata clou sarà il 5 settembre quando Ritika e Rohan si scambieranno le promesse a San Domenico (anche se si sono già sposati in gran segreto a Londra qualche tempo fa)

I numeri della festa sono hollywoodiani, anzi: bollywoodiani. 800 ospiti arrivati a bordo di jet provati da mezzo mondo con al seguito 700 guardie del corpo, 100 hostess più altri 200 lavoratori, fra cui un esercito di sarte.

L'intera zona è off limits al traffico e da giorni l'intera contrada di Pettolecchia sembra il set di un film. Fuochi d'artificio, pedane magiche che emergono dalle acque, una mano d'oro gigante che dovrà essere il fulcro di uno spettacolo acquatico per il quale è stata convocata un'intera squadra di nuoto sincronizzato, statue romane, ulivi secolari illuminati a giorni, effetti speciali e ballerini che provano le complesse coreografie che prenderanno vita nelle esclusive location scelte per l'evento: da Borgo Egnazia e San Domenico a Cala Masciola Beach a tante altre dove sono stati distribuiti i prestigiosi ospiti che parteciperanno a questa festa che da sola, è stato calcolato, porterà in pochi giorni nella contrada pugliese il 20% dell'intero Pil indiano. 

ll tema della serata d'apertura è stato, appunto, l'oro: dorati i vestiti degli sposi e le decorazioni; la scenografia imponente dedicata all'antica Roma con sullo sfondo i templi e i monumenti della città eterna fedelmente riprodotti, poi le statue degli Dei dell'Olimpo. Ogni tavolo era a tema e in cucina chef rigidamente italiani che hanno offerto le specialità del luogo in una sorta di fusion trans continentale con l'India. 

Fino a sabato a servire i circa diecimila pasti si alterneranno gli chef Peppe Zullo, Pietro Zito e Antonella Ricci e Mauro Uliassi che è sceso da Senigallia apposta. Anche il vino è pugliese: fiumi di Negroamaro per i palati dei facoltosi ospiti che mangeranno burrata orecchiette, cicatelli, caciocavallo e pucce (sono stati ordinati ai fornai della zona 3.000 panini al giorno).

Si temeva il maltempo e per questo, prima era stato chiamato un santone dall'India per propiziare i numi, e poi, per sicurezza, è stato allestito un tendone coperto nei  40 ettari di terreno dell'azienda agricola cinquecentesca location della prima delle feste.

L'atmosfera di gioia, però, non può non tenere in conto dei due Marò pugliesi, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, ancora detenuti in India e per questo tutti i cittadini, compreso il Sindaco, Lello Di Bari, sono stati invitati a portare una coccarda gialla appuntata alla giacca per ricordare da che parte stanno gli italiani.

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