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Bastianich, la sorpresa del Cous cous fest

Bilancio della rassegna di San Vito Lo Capo appena terminata. Con il giudice tv in versione cantante

Te la do io l’America di Joe Bastianich

Redazione

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E stavolta c’era anche Joe Bastianich. Siamo sinceri, è stata lui la vera sorpresa del Cous cous fest 2017 appena terminata.

Ironico, puntuto nelle sue osservazioni, veloce nel capire i punti di forza e di debolezza di un piatto o di una situazione. Averne di talenti così.

Bastianich era a San Vito Lo Capo nella duplice veste di presidente della giuria tecnica e di singer, con il suo gruppo, The Ramps, ha infatti sparso allegria nella piazza principale del paese, gremita oltremodo, strapiena di gente di ogni età.

Si sa, Bastianich è un divo e vederlo in versione più “morbida”, lontano dal clichè dello spietato (a Masterchef, ad esempio) è stato anche per il pubblico una bella sorpresa. La sua è musica country, sul palco, vestito più da rocker che da supermanager (gestisce ristoranti, produce vino, scrive libri e in più, fa molta tv) ha fatto felice il pubblico arrivato da ogni dove.

Vent'anni di eccellenze gastronomiche

Sono venti le edizioni del Cous cous fest, formula geniale inventata dalla Feedback, agenzia palermitana di eventi e comunicazione: concorso internazionale più coinvolgimento della gente, sia attraverso la giuria popolare sia disseminando i dieci giorni di festa di appuntamenti, bancarelle, punti di ristoro, musica.
Talk show, musica, gastrononomia, artigianato, shopping di prodotti locali e di eccellenze italiane.

Quest’anno si sono contati oltre 250mila visitatori, nuovo record.
Sul palco, nelle serate, si sono visti nomi come Francesco Gabbani, Samuel, Jarabe de Palo.

Show cooking di chef stellati come Claudio Sadler e di cuochi e foodblogger molto amati come Filippo La Mantia, Giorgione, Sonia Peronaci, Chiara Maci.
A presentare il tutto un terzetto ormai collaudato con Eliana Chiavetta (che meriterebbe di essere un volto di una tv nazionale), Andy Luotto e Federico Quaranta.

Insomma, una formula vincente, che in questi anni il sindaco Matteo Rizzo ha sposato e sostenuto superando le molte difficoltà burocratiche organizzative. Se il Cous cous fest è arrivato ad un nuovo record è anche merito suo.

Sulle dieci squadre in gara ha trionfato l’Angola che dalla giuria tecnica si è presa sia il premio come Miglior cous cous sia quello per la Migliore Presentazione. Il premio Originalità è andato invece al Senegal.

La giuria popolare ha decretato invece come Miglior cous cous quello proposto dalla squadra tunisina.

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