Anche i missionari (mormoni) su Facebook. Ma in "segreto"

Anche i religiosi possono accedere al social network blu, ma solo per "motivi confessionali"

Nella foto il tempio dei mormoni a Salt Lake City, nello Utah, cuore della Fede mormone – Credits: Getty Images

Eleonora Lorusso

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Proprio mentre Facebook (e Mark Zuckerberg) festeggia i suoi primi 10 anni di vita , arriva una notizia che ha dell'incredibile: anche i missionari mormoni possono accedere al social network, ma solo "per motivi confessionali". A soprendere ancora di più è però il fatto che i religiosi in questione lo stanno facendo già da tre anni, ma in totale "segreto". Sì, perché i missionari della chiesa mormone devono rispettare regole severissime, che limitano quasi del tutto i contatti col "mondo esterno": ad esempio, nel periodo di missione non possono usare il telefono cellulare né naturalmente internet, e non possono guardare film alla televisione, se non pellicole su tematiche legate alla Fede. Le uniche eccezioni a tanto isolamento, motivato con la necessità di non distrarli dal loro compito, sono le due telefonate all'anno che possono fare in occasione della Festa della Mamma e del Natale.

Ma anche nel rigido mondo dei mormoni della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni - come si chiama appunto la chiesa in questione - dal 2010 ha fatto il suo ingresso (in silenzio) Facebook, ovvero il social della condivisione per eccellenza. Come tutto ciò sia potuto accadere in modalità top secret è presto detto. Da tre anni a questa parte a Brandon Gonzales e ai suoi compagni è stata data la possibilità di usare il social network, per facilitare il lavoro stesso dei missionari. Si tratta, infatti, di ragazzi sui 20 anni di età che, nonostante non indossino il saio come i frati, bensì giacca e cravatta, girano per il mondo per "evangelizzare" e convertire.

Nell'era 2.0 anche al 91enne Elder L.Tom Perry, membro del Quorum dei Dodici Apostoli ovvero il supremo consiglio degli anziani della chiesa mormone, è sembrato a dir poco assurdo pensare che giovane non potesse avere accesso alla rete e alle sue infiite potenzialità, specie se "confessionali". "Nessuno ti apre più la porta al giorno d'oggi" ha infatti ammesso ad Atlantic Elder Batchelor, ex presidente di una delle missioni dei mormoni. Grazie a Facebook, invece, si può avere la possibilità di entrare in contatto con più persone rispetto a quelle che si incontrano sulle strade, riusciendo magari ad avvicinarne qualcuna in più alla chiesa.

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