Addio "duckface", la nuova mania è la "faccia da passero"

Per gli irriducibili dell'autoscatto dal Giappone arrivano novità

Barbara Pepi

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Bocche strizzate a forma di "bacio", espressioni ammiccanti e rossetti fluo. Alzi la mano chi non è incespicato almeno una volta in una "duckface" tra i propri contatti in Rete.

La "duckface", per chi non lo sapesse, è quella "faccia da papero" che dall'ultima delle adolescenti alle dive di Hollywood pareva il must della magnum (cit. Zoolander) delle espressioni da tenere durante un autoscatto per poi postarlo sul web. Armate (ma anche armati) di smartphone tutti ad auto immortalarsi nell'ingrato compito di strizzare la bocca all'obbiettivo per apparire cool. Ecco. Tutto questo è ormai passato, out, vecchio, fuori moda. 

Chiunque voglia essere al passo con i tempi deve prendere il proprio cellulare, puntarselo in faccia e, socchiudendo la bocca, sgranare gli occhi. In questo modo avrà ottenuto la "faccia da passero" e potrà ritenersi il più cool tra i cool.

La nuova tendenza per gli irriducibili del "selfie" arriva dal Giappone dove non si contano i ragazzi che in Rete postano proprie foto con l'espressione del pennuto modaiolo del momento. Quanto ci vorrà perchè la "faccia da passero" attraversi l'oceano e arrivi in Usa (e da lì, ahinoi, in Europa)? 

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