Barbara Massaro

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Durante gli attacchi nazisti della seconda guerra mondiale, chiamato al fronte per combattere con gli alleati, il capo indiano Joseph Medicine Crow teneva una piuma d'aquila nell'elmetto, icona stessa di una tradizione e di una storia mai dimenticata, quella dei nativi d'America.

Lo storico capo Crow, insignito della medaglia per la libertà nel 2009 dal Presidente Obama, si è spento nel Montana all'età di 102 anni.

Era nato nel 1914 e il capo indiano è stato protagonista di un intero secolo della storia dei nativi traghettati dal bianco e nero dell'inizio del '900 alle citazioni social di Alce Nera e Toro Seduto.

All'età di 6 anni il nonno di Medicine, il famoso capo indiano Yellowtail, gli insegnò l'arte del combattimento e dell'oratoria e da allora Joseph fu voce narrante della storia dei nativi d'America e braccio armato dell'antica arte della guerra dei pelle rossa.

"Combattere era la nostra arte più grande - ha detto una volta - Ma combattere non significava uccidere. Bensì era acume, furbizia, intelligenza, leadership e onore".

Celebri i suoi racconti narrati ai giovani, quegli aneddoti imparati dagli anziani dell'800 che hanno permesso agli eredi Crow della nuova generazione di mantenere la memoria della storia; celebre anche il suo tentativo di far conoscere ai bianchi la vera storia dei nativi.

Il riconoscimento conferitogli da Obama nel 2009 ha rappresentato il sigillo alla missione di Joseph Medicine che oggi tutti salutano con rispetto.

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