Barbara Massaro

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Per le strade di una Pechino apocalittica si aggira un giovane uomo con la coda dei capelli. Trascina un bidone aspiratore e regge con la mano il tubo rivolto verso il cielo. Non si tratta di un folle, ma di Wang Renzheng, il primo aspira smog della storia.  

La capitale cinese da cinque giorni è avvolta da una coltre di smog che riduce la visibilità a poche decine di metri: fabbriche chiuse, bambini che hanno il divieto di giocare all'aperto e milioni di auto che, imperterrite, continuano a circolare.

Il livello delle particelle inquinanti PM2,5 ha raggiunto oggi le 600 per metro cubo, vale a dire 24 volte superiore a quello considerato tollerabile dall' Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e tutto serve per cercare di diminuire gli inquinanti e rendere l'aria più respirabile. 

Wang Renzheng, di professione artista, cerca di dare il suo contributo alla salute pubblica lavorando per 4 ore al giorno in giro per la città aspirando in maniera molto artigianale lo smog.

Funzionerà?

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