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A New York s'affittano mamme

Nella grande mela non è vero che di mamma ce n'è una sola

Il sogno della Grande Mela, il progetto di poter godere dell'emozione di vivere a New York, la città che non dorme mai, dove tutto è possibile. Un sogno che molti giovani inseguono lasciando la casa di mamma e papà in tenera età e trovandosi nel cuore della metropoli americana spesso soli e per lo più spaesati.

Certo, con una mamma accanto sarebbe tutto più facile, ma se la propria, di mamma, non può venire in soccorso ecco che New York mette a disposizione la mamma in affitto. 

E' l'ultima frontiera del self made man in versione mummy.

L'idea, che pare funzionare alla grande, è venuta a Nina Keneally, 63 anni, madre newyorkese di due ragazzi ormai adulti che ha deciso di mettere le sue competenze "materne" a servizio dei tanti ragazzi che in città vivono da soli.

Per contattarla basta inoltrare la richiesta sul portale NeedAMom e per la modica cifra di 40 dollari l'ora la mamma in affitto offrirà i classici servizi da mamma: dallo scaldare un toast al mettere i calzini a lavare, dai consigli per cuori infranti al riordino degli armadi.

Il progetto è partito in sordina, ma ora Nina ha già diversi "figli in affitto" e un buon giro d'affari.

Un modello di business che potrebbe essere esportato in tutto il mondo e che le mamme italiane, in particolar modo, potrebbero declinare in maniera ineguagliabile.

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