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A Napoli è arrivato il robot pizzaiolo

Si tratta di un progetto sperimentale che potrebbe diventare un aiuto valido per chef inesperti o troppo impegnati

ricetta pizza leggera

Barbara Massaro

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Si chiama RoDyMan ed è il primo robot pizzaiolo della storia. E' stato presentato nella patria della pizza margherita, cioè a Napoli e presso la Città della Scienza c'è chi lo guarda con sospetto e chi ne loda l'utilità.

Lungi dal voler rubare il mestiere ai mastri pizzaioli lo scopo del robottino della quattro stagioni sarebbe quello di aiutare pizzerie troppo affollate (o cuochi alle prime armi) a smaltire la clientela contribuendo con la sua tecnica a stendere l'impasto a regola d'arte.

Ma non sarebbe stato sufficiente brevettare una macchina? Si chiederà qualcuno. La novità di RoDyMan consiste proprio in questo, ovvero nella sua capacità di entrare in relazione con gli esseri umani

ll robot pizzaiolo sarà dotato di telecamera e di un kinect (sensore interattivo, come quello dei videogiochi) grazie al quale acquisirà addirittura sensibilità.

La sua esperienza sarà forgiata su modello di quella umana dato che l'apprendimento avverrà per emulazione del mastro pizzaiolo in carne ed ossa.

Il progetto è stato messo a punto dalla Prisma, una squadra di ricercatori dell'Università Federico II di Napoli guidati dal professor Bruno Siciliano che a proposito della sua creatura precisa: "L'obiettivo non è sostituirsi a ciò che è insostituibile come un bravo chef pizzaiolo napoletano bensì dimostrare come un robot possa arrivare a livelli di destrezza comparabili con quelli umani. La capacità di RoDyMan di entrare in relazione con gli esseri umani, rappresenta il cuore del progetto".

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