Sviluppo turistico sostenibile, tutela del territorio e del patrimonio e autenticità dell'esperienza di viaggio. Sono i criteri presi in considerazione da Touring Club Italia per definire le Bandiere arancioni da attribuire ai più suggestivi borghi italiani.

La Bandiera arancione è stata pensata dal punto di vista del viaggiatore e della sua esperienza di visita: viene assegnata alle località che non solo godono di un patrimonio storico, culturale e ambientale di pregio, ma sanno offrire al turista un'accoglienza di qualità.

Le località certificate sono 213 in tutta Italia (dato aggiornato a marzo 2016). L'obiettivo è ripercorrere l’esperienza di visita del turista, dalla ricerca di informazioni alla scoperta delle risorse del luogo, dalla ristorazione al pernottamento, immedesimandosi in un turista attento, critico e selettivo.

E proprio i borghi più belli della penisola sono al centro della due giorni milanese (In calendario il 14, 15 maggio a Castello Sforzesco) dedicata alle piccole realtà locali italiane.

100 borghi Bandiera Arancione, provenienti da tutta Italia, si sono dati appuntamento a Milano come ambasciatori delle bellezze del proprio territorio, presentando a Exploring Bandiere Arancioni prodotti gastronomici locali, artigianato e tradizioni, ma anche soluzioni innovative e green di gestione del territorio.

Lunga e complessa la scelta dei borghi adatti a sostenere il prestigio della bandiera arancione.

Le visite sul campo sono il cuore dell'intero percorso di analisi al quale sono sottoposte le località candidate.

Le prime attività, in questo senso, si svolgono in ufficio, in una fase di preparazione del sopralluogo: analisi dei dati forniti dai Comuni, approfondimenti sulle Guide Touring, analisi dei siti internet e dei social, un primo sguardo al paese attraverso google street view per facilitare l’orientamento una volta che ci si trova sul campo e la creazione dell’itinerario complessivo di tutta la trasferta, ma anche una sorta di attività d’indagine circa problematicità o polemiche aperte sul territorio, spesso di tipo ambientale in modo tale da essere agevolati nell'individuazione sul campo.

Conclusa questa prima analisi desk, i ghost visitor sono pronti a partire per i sopralluoghi nei Comuni candidati

Le visite sul campo sono effettuate da un gruppo di due, tre persone che, in completa autonomia e in anonimato, si recano nelle località e ne analizzano il sistema di offerta turistica e ambientale per poi definire le candidate alla prestigiosa bandierina.



 


 




 


 

 

 

 

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