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A Cortina D'Ampezzo donne velate per protesta

Contro regole ritenute "medievali" alcune cittadine hanno dimostrato così il proprio dissenso

Donne velate a Cortina D'Ampezzo

Barbara Massaro

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Da protesta locale quella delle donne di Cortina D'Ampezzo ha assunto un rilievo nazionale a causa della singolare forma di dissenso scelta da alcune signore della Valle che, via Facebook, hanno condiviso una foto con indosso una sorta di velo islamico improvvisato.

La questione riguarda le antiche Regole D'Ampezzo un'antichissima istituzione che discipina e tutela la proprietà collettiva di boschi e pascoli tra le famiglie della valle D' Ampezzo.
A loro e solo a loro si deve la salvaguardia di una delle più belle valli al mondo, dal momento che per decenni le Regole hanno di fatto impedito un'urbanizzazione selvaggia e hanno preservato la meraviglia di Cortina. Il problema, però, è che le proprietà riguardano solo la discendenza maschile della famiglia escludendo le donne.

Riporta l'Ansa: "Continuano ad esserci diritti diversi tra uomini e donne all'interno delle Regole d'Ampezzo, l'antica proprietà collettiva di gran parte dei boschi e dei pascoli della conca di Cortina, un patrimonio verde di 16 mila ettari. Nell'ultima assemblea generale dei rappresentanti delle famiglie insediate in paese dai tempi più remoti non è passata per una ventina di voti una proposta di revisione del 'laudo', lo statuto interno, che prevedeva l'apertura alle donne e ai giovani, equiparando tutte le figure.
Ora, infatti, i diritti di un capofamiglia regoliere si trasmettono ai figli maschi; soltanto nel caso in cui abbia solamente figlie femmine, queste acquisiscono il titolo, ma lo perdono se sposano un 'forestiero', senza avere la possibilità di trasmetterlo ai figli".

Da qui la protesta delle donne amplificata a dismisura dalla discesa in campo di due Ampezzane d'adozione l'onorevole Santanchè e la Contessa Marta Marzotto. Scrive la Santanchè: "Voglio sfidare questi uomini in un confronto pubblico. Sono disposta a incontrarli a uno a uno. Sono fuori dal tempo e dalle norme costituzionali. E fanno bene le donne a fotografarsi col burqa: è proprio così a Cortina, ma lo si vede anche da come è andato giù il turismo".

Ancora più forte Marta Marzotto: "Maschilisti di m... Mi fanno orrore, sono abituati così da sempre: le donne lavorano e loro vanno in osteria. A Cortina comandano le donne ma fanno finta di no". 

Vista l'eco assunta dalla protesta una delle donne donne "velate" della foto, Lorena Basetti Minel, si è vista costretta, via social, a precisare: "Non condivido le affermazioni troppo forti e non rispondenti alla realtà. Avrei preferito che la discussione di merito fosse rimasta nell'ambito locale, tra persone a conoscenza della questione, NON vorrei che si pensasse che io condivida la realtà descritta dalla Sig.Marzotto e dall'On. Santanchè."

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