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Le web bufale della settimana - Ep. 8 -

Le notizie più false circolate in Rete negli ultimi 7 giorni

1. Il Vesuvio pronto ad eruttare

This photo taken on December 31, 2014 shows a general view of Naples under cloudy skies as the snow-covered Vesuvius volcano looms in the background. AFP PHOTO/ROBERTA BASILE (Photo credit should read ROBERTA BASILE/AFP/Getty Images)

In settimana diverse fonti hanno citato un presunto articolo pubblicato da Nature che parlava di un'imminente possibilità di un'eruzione del Vesuvio. Si citavano eminenti studiosi che parlavano di un sollevamento di 20 centimetri dell'area interessata. A quanto pare, fortunatamente, si tratta di una bufala. Il Vesuvio, com'è noto, è un vulcano attivo, ma i sismologi non hanno registrato alcuna attività tellurica che farebbe pensare ad un imminente risveglio.

Il direttore dell'osservatorio Vesuviano Giuseppe De Natale ha spiegato: "Non esiste alcun lavoro pubblicato dalla rivista Nature a firma congiunta dei Ricercatori citati dai media che hanno diffuso notizie sul vulcano nei giorni scorsi. Il Vesuvio è un vulcano attivo, come i Campi Flegrei ed Ischia, quindi non c’è bisogno di alcuna nuova scoperta per sapere che prima o poi potrà eruttare; possibile eruzione che però non è sicuramente imminente, visto che non c’è alcun segnale che distingua l'attuale attività da quella degli ultimi 71 anni, ossia quiescenza". Insomma una nuova Pompei non è imminente, grazie al cielo.

2. Salvini vs. Morandi

Salvini vs Morandi Salvini vs Morandi Facebook

Aveva fatto scalpore il presunto commento di Gianni Morandi ad un post di Matteo Salvini che commentava, a sua volta, una dichiarazione del premier Matteo Renzi. Morandi usava termini duri, ai limiti della cafoneria molto lontani dal lessico del cantautore. Il commento è frutto di un fotomontaggio e anche riuscito male. Basta notare le sbavature da copia e incolla, i bordi fatti male, il testo non allineato e soprattutto il numero di like: 538.046.905, vale a dire 9 volte la popolazione italiana. Decisamente troppi, specie per un commento pubblicato "Adesso".

3. Maya hi-tech

Maya Maya Facebook

Su Facebook era circolata la foto di questa presunta statuetta Maya che sarebbe stata la prova di quanto le antiche popolazioni messicane fossero avanti in fatto di tecnologia, al limite del possibile. Sul volto della statua, infatti, sarebbe stato impresso un modernissimo codice QR. Foto alla mano, al posto del viso, l'omino Maya avrebbe avuto proprio un Qr ricalcabile sin dei dettagli. Peccato che smanettando un po' si scopre che il Qr in questione esiste davvero e rimanda ad un negozio di Hi-Tech online messicano. Si tratta quindi solo di un'operazione di marketing passata per scoperta archeologica a causa dei caproni dei social network.

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