Le web bufale della settimana - Ep. 15 -
(La Presse)
Le web bufale della settimana - Ep. 15 -
Società

Le web bufale della settimana - Ep. 15 -

Le notizie più assurde apparse in Rete negli ultimi 7 giorni

1. De Profundis

Gerry Scotti Il conduttore televisivo Gerry Scotti

Non c'è settimana nel corso della quale un personaggio più o meno noto finisca anzitempo vittima delle forbici delle Parche, ma questa volta la bufala è davvero grossa.

Nella giornata di ieri in Rete era rimbalzata la falsa notizia della morte di Gerry Scotti. Il celebre conduttore, secondo il sito dal nome profetico "Disgrazie" si sarebbe sentito male nel cuore della notte e per lui non ci sarebbe stato nulla da fare.

"Gerry Scotti - scriveva il portale acchiappa clic - si è sentito male e un medico ha tentato di soccorrerlo, ma poi ha dovuto constatarne il decesso. E' morto così, poco prima di mezzanotte".

Gerry, grazie al cielo, è vivo e vegeto e non ha la benchè minima intenzione di rendere l'anima anzi tempo.

2. Mammografia a pagamento

Mammografia

iStockphoto

Più che di una bufala in questo caso si tratta di un'imprecisione dovuta ad una cattiva informazione. In settimana, sui social network ,è iniziata a circolare una catena che riguardava il presunto passaggio della mammografia da gratuita ogni due anni a pagamento a causa dei tagli alle prestazioni diagnostiche volute dal Governo Renzi e in esame in questi giorni. La catena recitava così:

"45 anni.
Donna.
Fino a 15 giorni fa la mammografia era gratuita ogni due anni per la prevenzione del tumore della mammella. La Lorenzin o chi per lei tra più di 200 esami diagnostici ha ritenuto opportuno farla pagare interamente. Per poter effettuare una mammografia gratuita devi avere avuto qualcuno in famiglia con un k al seno. Praticamente da oggi in poi eseguirà questo screening solo chi se lo può permettere. Prevedo tra 10 anni un aumento di casi positivi al tumore del seno. Poi voglio vedere dove hanno risparmiato, quando si troveranno ad assistere tante donne malate che saranno costrette a ricoveri, interventi, terapie chemioterapiche ad essere ottimisti.

Vorrei ricordare al nosto caro Ministro che il tumore al seno è il più diffuso e colpisce una donna su dieci.
È la prima causa di mortalità per tumore tra le donne.
L'incidenza è in crescita.
Ma soprattutto il tumore al seno si può sconfiggere con una diagnosi precoce.
La salute non è un opzional".

In realtà si tratta di un allarmismo gratuito. La mammografia, infatti, non è nell'elenco delle prestazioni diagnostiche che, eventualmente, potrebbero essere tagliate, dato che gli esami in oggetto riguardano gli arti e la colonna vertebrale, non il seno.

In ogni caso l'iter parlamentare è ancora lungo e in vigore non vi è assolutamente nulla, per lo meno al momento. L'esame resta gratuito, ogni due anni, per le donne dai 45 ai 69 anni anche se, purtroppo solo 4 su 10 approfittano del servizio.

3. Starbucks a Roma

starbucks Starbucks

Pascal Le Segretain/Getty Images

Da quando è trapelata la notizia secondo la quale nel 2016 in Italia potrebbe aprire il primo Starbucks in Rete è partita una vera e propria corsa alla caffetteria.

In particolare il tam tam riguardava una presunta apertura romana della catena Usa. Su Facebook era stata lanciata una pagina evento dal titolo "Inauguriamo Starbucks a Roma il prossimo 12 dicembre".

Subito è partita la corsa al clic con affecionados del frappuccino pronti ad afferrare il bicchierone più cool della storia del caffè e passeggiare per le vie del centro capitolino.

In realtà si trattava di una burla che ha reso necessario un post di scuse da parte degli amministratori della pagina. "Buongiorno a tutti - si leggeva sulla pagina evento - Premettendo che non c’è stata alcuna malafede nel creare questo evento, chiediamo scusa a tutti coloro che purtroppo abbiamo illuso, ma anche noi, così come voi, vorremmo fosse aperta la catena Starbucks in Italia; inizialmente nata come un'indagine di mercato, il nostro evento ha confermato che siamo in molti a voler vedere aperto uno o più Starbucks nelle nostre città; ora che abbiamo raggiunto la visibilità desiderata, trasformeremo levento in una petizione ufficiale. Chiediamo pertanto a tutti coloro che vogliano aderire a questa iniziativa di pubblicare sulla bacheca dell’evento il proprio nome e cognome unito a un’eventuale motivazione sul perché vorreste avere un punto Starbucks nelle nostre città".

4. iPhone gratis in memoria di Steve Jobs

Steve Jobs Steve Jobs

Se fosse stato vero gli appassionati della mela avrebbero perso la testa, ma quella del regalo di iPhone da parte di Apple, in memoria di Steve Jobs è solo una bufala, anzi una truffa.

Di tanto in tanto, come in questi giorni, su Facebook appare un link che ti invita a cliccare per ottenere un iPhone gratis. Chi cade nel tranello clic dopo clic è invitato ad aggiungere dati personali e, al termine della sequenza di pagine, non sono non si avrà nessun regalo, ma ci si guadagnerà la posta elettronica invasa da spam, proposte pubblicitarie e promozioni delle quali si poteva fare tranquillamente a meno.

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