Società

L'albergo più grande del mondo fa ombra alla Mecca

In Arabia Saudita studiosi e religiosi islamici sul piede di guerra per la costruzione di un hotel da 54 piani

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Barbara Massaro

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Diecimila stanze distribuite su 54 piani. Dodici torri disposte su un piedistallo alto dieci piani e al centro una delle cupole più grandi del mondo. E' il progetto per il Grand Hotel The Abraj Kudai, l'albergo più grande del mondo che dovrebbe sorgere in Arabia Saudita, a due passi da La Mecca, il luogo sacro dell'Islam.

Tre e mezzo i miliardi di dollari pronti ad essere stanziati per un resort di lusso che conterà almeno 70 ristoranti al suo interno. Peccato che l'immensa costruzione dovrebbe essere edificata proprio alle spalle della Mecca; come se dietro a San Pietro sorgesse di punto in bianco un mega hotel da 54 piani.

Teologi e studiosi dell'Islam sono inorriditi dall'idea anche se, nel progetto, il The Abraj Kudai dovrebbe essere il luogo atto ad ospitare le migliaia di pellegrini che ogni anno si recano lì. Facoltosi pellegrini, puntalizza qualcuno che polemizza sul fatto che si stia andando a creare un business religioso che mal si adatta allo spirito del profeta. 

L'hotel avrà ben cinque piani ad appannaggio esclusivo della famiglia reale saudita, mentre il resto della struttura al suo interno avrà un intero centro commerciale, la Spa, la discoteca e molto altro. Sul tetto ci sarà anche una pista d'atterraggio per elicotteri e all'esterno ci sarà il deposito degli autobus

Un business finanziato dal ministero delle finanze saudita e che quindi ha il nulla osta governativo. Si tratterà del più grande hotel al mondo e i musulmani che, almeno una volta nella vita devono recarsi alla Mecca a pregare, potranno alloggiare full optional, con buona pace dello spirito spartano del buon pellegrino.

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