Hilal, da kamikaze bambino a pasticcere
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Hilal, da kamikaze bambino a pasticcere
Società

La storia Hilal, da bambino kamikaze a pasticcere

Per tre volte ha detto no al martirio per scappare verso il suo futuro

Aveva 12 anni Hilal quando nel cuore dell'Afghanistan occidentale si è trovato con una cintura d'esplosivo intorno alla vita: "Schiacci il pulsante, non senti nulla e ti sei conquistato il Paradiso" avevano detto degli uomini a questo ragazzino che non aveva più una casa, una famiglia, un posto dove stare e non sapeva cosa significasse la parola futuro.

Quel giorno, racconta oggi Hilal a La Stampa: "Ho iniziato a tremare. Pensavo che nel giro di cinque minuti sarei morto, sarebbe finito tutto, e non ce l'ho fatta".

Il no al martirio gli è costato violenze, soprusi e bruciature alle braccia. Altre due volte gli è stata data l'occasione di farsi esplodere nella guerra santa contro gli infedeli e per due volte Hilal ha preferito al Paradiso l'inferno in Terra. E per lui è stato proprio un inferno. Appena prima del terzo tentativo di trasformare il bambino in un kamikaze Hilal è riuscito a scappare, è corso per i monti dove è stato trovato da un uomo che non gli ha voluto dire come si chiamasse.

Il suo benefattore lo ha curato per tre mesi e poi il bimbo che aveva voglia di vivere ha ripreso la sua lunga strada verso la salvezza e di passaggio in passaggio è arrivato fino in Grecia e da lì, nascosto sotto ad un Tir, è riuscito ad entrare in Italia dove è stato accolto dalla casa famiglia L'approdo.

Hilal come minore non accompagnato ha inoltrato domanda d'asilo, gli hanno insegnato l'italiano e ha conosciuto persone che l'hanno aiutato a curare le sue ferite, quelle fuori, ma soprattutto quelle dentro.

L'associazione Luconlus, poi, gli ha pagato un corso di pasticceria e uno stage di tre mesi in una bottega. Salvatore Bono, il titolare della pasticceria, alla fine del tirocinio ha deciso di assumere il ragazzo con un contratto a tempo indeterminato.

Ora Hilal sogna di poter partecipare a gare di pasticceria e poi chissà, magari un giorno, poter aprire un locale suo nel quale dimostrare come la volontà, la passione e l'amore siano più forti di tutto il male del mondo.

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