La longevità di Elisabetta II? Passa anche dalla buona tavola
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La longevità di Elisabetta II? Passa anche dalla buona tavola
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La longevità di Elisabetta II? Passa anche dalla buona tavola

Non è da tutti arrivare all'età della Regina con un'agenda fitta d'impegni e l'assoluto desiderio di andare avanti così ancora a lungo

Non chiede mai scusa, non dice grazie, non dà motivazioni ed esce sempre senza soldi. Eppure è la regina più amata e più longeva della storia britannica. Ma come fa Elisabetta con i suoi 63 anni di regno sulle spalle e le 89 candeline spente ad essere ancora così lucida, arzilla e piena di voglia di fare? Il segreto della longevità della Regina pare vada ricercato (anche) a tavola.

Elisabetta ama il buon cibo, ma è molto parsimoniosa. Pare che con gli avanzi del pranzo chieda venga preparata la cena. Al contrario del marito, vero gourmet e appassionato di barbecue The Queen mangia per vivere e non vive per mangiare.

I suoi pasti sono regolari e scelti con cura. La giornata inzia con una buona tazza di cereali che devono essere sempre croccanti e conservati in contenitori appositi. Il cereale molliccio sotto il regal palato mette di cattivo umore sua maestà.

La regina, poi, odia l'aglio ed evita amidi e carboidrati. Di solito mangia carne o pesce cotti alla griglia e serviti con almeno due tipi differenti di verdura. Chiude il pasto con frutta fresca di stagione. Guai a servire fragole a gennaio: la regina andrebbe in escandescenza.

Il suo unico "Vizietto" culinario è rappresentato dalla passione per i dolci, o meglio: per il salame di cioccolato. Elisabetta, anche quando viaggia, lo fa portare sempre e pare che persino al banchetto di nozze di William e Kate accanto alla tradizionale torta ci fosse la Chocolate biscuit cake, che in Inghilterra si serve sotto forma di torta e non del poco nobile salame.

Inoltre la monarca preferisce cibi a chilometro zero e, ove possibile, si fa arrivare a Palazzo gli ingredienti direttamente dalle sue terre. Manzo e Salmone da Balmoral in Scozia, cacciagione dal Norfolk e agnello e verdure dalle fattorie di Windsor

Tutti i menù sono controllati personalmente da Elisabetta ad inzio giornata e la sovrana non ammette cambiamenti alle ricette originali: ogni colpo di testa dello chef verrebbe subito smorzato.

Nel pomeriggio non può mancare in the, da servire con tramezzini che, come tradizione vuole, devono avere gli angoli smorzati. Ogni "punta" o "angolo" a tavola rappresenta un tentativo di sovvertire la corona. 

Alla sera, infine, mangia da sola. Il principe consorte va a letto con le galline ed Elisabetta si gode la cena davanti alle sue serie tv preferite. 

Chris Watt/Getty Images

3 luglio 2014. La regina Elisabetta II e il principe Filippo raggiungono la cattedrale di Sant'Egidio, il principale luogo di culto della Chiesa di Scozia a Edimburgo, al cui interno hanno partecipato a una cerimonia presso la cappella dell’Ordine del Cardo, la società di cavalieri della Scozia guidata dalla regina stessa. La coppia reale ha trascorso la settimana in Scozia, prendendo parte a numerosi eventi e risiedendo nel Palazzo di Holyroodhouse. 

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