La Lego commuove il web. Ma non c'è il lieto fine

Un addetto al servizio clienti della Lego risponde alla lettera di un bimbo inglese e viene licenziato

Luka Apps con i personaggi inviati dal servizio clienti Lego (Credits: Twitter)

Barbara Pepi

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Poteva essere una storia a lieto fine e invece la vicenda del bambino inglese che ha scritto alla Lego perchè aveva perso un personaggio del gioco che aveva comprato ha un epilogo triste.

In questi giorni sul web rimbalzano titoli quali "La Lego commuove il web"; "Servizio clienti Lego risponde alla lettera di un bambino"; "Mamme piangono di fronte alla generostà della Lego", ma così a quanto pare non è.

La vicenda è questa. Luka Apps è un bimbo di 7 anni inglese. Durante l'anno ha messo via tutti i suoi risparmi per comprarsi a Natale la scatola NinjaGo della Lego. Il gioco gli è piaciuto così tanto che un giorno, uscendo col padre, si è portato dietro uno dei pupazzetti della serie, Jay ZX.

I genitori lo avevano sconsigliato spiegandogli che avrebbe potuto perderlo, Luka non ha voluto sentire ragioni e infatti lo ha perso. Il bimbo disperato non sapeva cosa fare e su consiglio del papà ha scritto una mail al servizio clienti Lego nella quale diceva:

"Ciao. Il mio nome è Luka ed ho 7 anni. Con tutti i soldi che ho ricevuto a Natale mi sono comprato il kit NinjaGo del Predatore Ultra Sonico. Il numero è il 9449. È davvero bello. Papà mi ha appena portato da Sainsbury e mi ha detto di lasciare i personaggi a casa ma io li ho portati con me ed ho perso Jay ZX al negozio perchè mi è caduto dal cappotto. Sono davvero dispiaciuto d’averlo perso. Papà mi ha detto di spedirvi una mail per vedere se è possibile averne un altro. Prometto di non portarlo mai più al negozio se me lo spedite. Grazie, Luka”.

Con grande stupore di tutti un paio di giorni dopo il piccolo Luka ha ricevuto la risposta da parte del costumer care Lego nella persona di Richard Calsetta.

"Grazie per averci scritto! Siamo molto dispiaciuti per la perdita dell’omino ma sembra che tuo padre avesse, dopo tutto, ragione… Normalmente bisognerebbe pagare per ottenerne uno nuovo, i miei capi mi hanno detto che non potevo mandartene uno gratis, ma ho deciso di chiamare sensei Wu per vedere se mi poteva aiutare. Luka, ho detto al sensei Wu che la perdita di Jay è stato solo un incidente e che mai e poi mai avresti fatto in modo che si ripetesse. Mi ha quindi incaricato di dirti: 'Luka, tuo padre sembra davvero una persona molto saggia. Devi sempre proteggere i tuoi personaggi NinjaGo come i draghi proteggono le armi di Spinjitzu!'. Il sensei Wu mi ha anche detto che va bene spedirti un nuovo Jay e di aggiungerci anche un piccolo extra perchè chiunque risparmi tutti i suoi soldi di Natale per comperare il Predatore Ultrasonico deve essere davvero un grande fan di NinjaGo. Quindi, spero ti godrai il tuo Jay con tutte le sue armi. Avrai in realtà l’unico Jay che combina 3 differenti personaggi in uno! Ti spedirò anche un cattivo con cui farlo combattere! Solo ricorda ciò che ti ha detto il sensei Wu : proteggi i tuoi personaggi come le armi di SPinjitzu e dai sempre retta al tuo Papà."

La risposta ha fatto in breve il giro del web e Luka a soli sette anni ha aperto un profilo Twitter per parlare della vicenda che ha commosso la community per l'umanità dimostrata dal colosso Lego e per i buoni sentimenti che per una volta hanno prevalso sulla logica del commercio.

Peccato che, sempre tramite Twitter, si scopra oggi che Richard per quella bravata abbia perso il lavoro.

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Chissà che ora la solidarietà del web (che è arrivata tramite decine di tweet sull'account di Richard) non aiuti l'uomo a trovare un altro posto.

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