L’intimo di Beckham val bene Sanremo

Fazio e Littizzetto volevano il calciatore inglese al Festival di Sanremo. Ma Gubitosi ha chiuso la cassa: per gli ospiti internazionali il tetto è 50 mila euro.

Antonella Piperno

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Sarebbe finita a "Walter" e "Jolanda", come Luciana Littizzetto ha ribattezzato le zone intime. Con la comica impegnata, sul palco del Festival di Sanremo, a sfruculiare David Beckham sul «pacco» che espone fieramente mentre fa jogging in boxer nello spot della biancheria H&M. Girato dal regista Guy Ritchie, debutterà il 6 febbraio, a una settimana dal festival. Un’occasione d’oro per Littizzetto, che avrebbe giocato su quale delle due diverse confezioni del Walter (gli slip della passata campagna Armani, i boxer di quella nuova) donino di più al calciatore.

E invece niente da fare: il direttore generale della Rai Luigi Gubitosi, conti alla mano, ha infranto i sogni di Fabio Fazio. Per salire sul palco del festival il calciatore aveva chiesto 500 mila euro, cifra improponibile per la Rai guidata dal tecnico. E così Fazio & C. hanno dovuto rassegnarsi. Il conduttore adesso parla di "festival della spending review" e presenta Littizzetto (anche a Che tempo che fa) come "lady Sanremo" e "la donna del festival". Anche perché sulle donne star finora le certezze sono ben poche, a parte forse le vallette Bianca Balti e Bar Rafaeli, che però rientrano in un’altra voce di spesa, diversa da quella per gli ospiti. La conferenza stampa della settimana scorsa è saltata a poche ore dall’appuntamento proprio perché i contratti con gli ospiti non erano stati chiusi, ed è stata poi riconvocata per il 4 febbraio. Al momento pare che abbiano rifiutato l’invito Penélope Cruz e Laetitia Casta. Perché il tetto massimo per gli ospiti internazionali è fissato a 50 mila euro, e quello totale per le cinque giornate a 700 mila.

Briciole rispetto agli ingaggi degli anni passati. Pare che la parola d’ordine con cui si tenta di convincere le star sia «vetrina». Il festival viene venduto come vetrina dalla quale pubblicizzare film o serie tv in uscita invitando così i big a fare una capatina a basso costo. Peccato che non ci caschi neanche Richard Gere, che pure ha un film in promozione, Arbitrage. Per ora Fazio & C. dovranno accontentarsi di Beppe Fiorello (la cui fiction su Domenico Modugno sarà su Rai 1 subito dopo il festival), di Neri Marcorè e di una serie di sportivi.

La linea di Gubitosi è durissima: la Rai si trasferirà in Liguria solo a una settimana dal festival e saranno autorizzati a sedersi all’Ariston solo i dirigenti realmente coinvolti nella kermesse. In tutto, dagli operai in su andrà a San Remo circa il 30 per cento in meno delle 400 persone dello scorso anno. È incerto pure il tradizionale trasferimento della Vita in diretta al teatro del casinò. Anzi, proprio al teatro la Rai ha chiesto di accollarsi l’ospitalità di alcuni invitati.

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