In difesa dell'ermo colle di Giacomo Leopardi si muove anche il Governo
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In difesa dell'ermo colle di Giacomo Leopardi si muove anche il Governo
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In difesa dell'ermo colle di Giacomo Leopardi si muove anche il Governo

Il Ministro Franceschini ribadisce il parere contrario all'edificazione di una Country House di lusso nel luogo che ispirò il poeta

"E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando"

Sono immortali i versi dell'Infinito di Giacomo Leopardi e i suoi luoghi riecheggiano nell'immaginario collettivo di chiunque abbia avuto la fortuna di studiare l'opera del poeta. L'inossidabile "ermo colle" è noto che si riferisca al Monte Tabor, un'altura nei pressi di Casa Leopardi a Recanati, nelle Marche. 

Ora gli "interminati spazi di là da quella, e sovrumani silenzi, e profondissima quiete" sono messi a rischio da un progetto di costruzione di un resort proprio in cima al colle, dove si trova una vecchia casa colonica con porcilaia che alcuni privati hanno acquistato per trasformarla in una "country house" di lusso per facoltosi turisti in cerca di pace. 

Oggi per difendere l'ermo colle e la sua pace scende in campo, in prima persona, il Ministro del Beni Culturali Dario Franceschini che ricorda come l'area sia "patrimonio della cultura e delle letteratura" nazionale e che "va preservato".

Già la Soprintendenza ai beni Architettonici e del Paesaggio delle Marche aveva espresso parere negativo sul progetto, ma il Tar regionale ha accolto il ricorso dei privati e ha rigettato l'istanza viziata da un "difetto di motivazione". D'accordo con il Tar anche il Consiglio di Stato che ha respinto l'appello proposto dalla Soprintendenza tramite l'Avvocatura dello Stato, affiancata dal Fai e da Italia nostra.

Oggi, però, prende posizione il Ministro in persona che ribadisce il parere contrario alla costruzione del resort asserendo che del caso si stanno occupando "gli uffici competenti".

In base ad un decreto del 1955 sul sito non vige un divieto di edificazione assoluto, ma solo se l'eventuale progetto non tenesse conto del valore culturale e paesaggistico del luogo. In questo senso, secondo Tar e Consiglio di Stato, al momento non esistono pregiudiziali sufficienti a vietare la costruzione. 

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