Il sesso migliore non lo fanno i single

L'uomo sposato, o in coppia fissa, ne ricava molte più soddisfazioni

– Credits: Bartosz Wardziak / Thinkstock

Aldo Fresia

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Il luogo comune sostiene che essere single è meglio perché puoi fare quel che ti pare senza rendere conto a nessuno. Curiosamente mancano accenni specifici al sesso e recenti studi accademici potrebbero spiegare perché: l'attività sessuale sarebbe infatti nettamente migliore per coloro che hanno una partner fissa, moglie o compagna che sia. Cade dunque il mito che associa monogamia a noia? Vediamo cosa dicono gli esperti.

Paul Hokemeyer, ricercatore e terapista di coppia, va dritto al punto: "Quando un uomo conquista una donna, le soddisfazioni principali riguardano il proprio ego e il momento dell'orgasmo. È una cosa intensa ed elettrizzante, sul momento. Spesso però c'è un seguito di tipo depressivo, legato alla sensazione di essere stati usati e di sentirsi svuotati".

Questa affermazione trova conferma in una ricerca pubblicata a giugno del 2013 e condotta su un campione di 3900 universitari sparsi in tutti gli Stati Uniti. I dati raccolti dicono che i single hanno la tendenza a sperimentare depressione e ansietà dopo aver fatto sesso con un partner occasionale. Non solo: dal confronto con coloro che vivono una relazione di coppia stabile, salta fuori che i single hanno tendenzialmente meno autostima, sono meno soddisfatti della loro vita e meno felici.

Una delle ragioni potrebbe dipendere da un aspetto sottolineato da Hokemeyer: se la relazione è stabile, gli uomini hanno maggiori occasioni di soddisfare le proprie fantasie erotiche. Non è solo una questione di disponibilità della partner: è che alcune cose proprio non vengono chieste se stiamo parlando dell'incontro di una notte.

Uno potrebbe dire che a furia di conquistare fanciulle anche i single troveranno quella che risponde alle proprie fantasie in modo spontaneo e immediato. Anche in questo caso, però, i ricercatori vedono nero. Non si tratta solo di quel che ottieni o meno in un rapporto occasionale: c'entrano anche i numeri.

Prendiamo ad esempio i dati raccolti dal Centro di Salute Sessuale dell'Università dell'Indiana : meno del 5% dei single fra i 25 e i 59 anni fa sesso 2-3 volte la settimana, contro il 25% degli sposati. Ancora: quasi la metà degli scapoli tra i 25 e i 29 anni non ha avuto incontri sessuali nel corso dell'anno precedente al test, mentre quelli della successiva fascia d'età (30-39) si fermano al 39,6%, i ragazzi fra i 18 e i 24 stazionano sul 56,9% e gli uomini fra i 40 e i 49 si beccano un bel 48,9%.

Insomma, secondo gli scienziati c'è un valido motivo per avere rapporti sessuali sempre con la stessa persona. E non c'entra con l'amore.

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