Il segreto per un matrimonio felice? Dividersi le faccende domestiche

Secondo uno studio americano, è questo il fattore più importante per costruire una famiglia serena

Madre e figlia intente a stirare. Immagine di repertorio (Credits: Gettyimages)

Barbara Pepi

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Interessi in comune? Simpatia? Attrazione fatale? Anche! Ma l'elemento che garantisce la maggiore felicità per una coppia media è la equa distribuzione dei lavori domestici.

A sostenerlo è un articolato studio americano che, dopo anni di osservazione in famiglie della middle class a stelle e strisce, si è trasformato nella pubblicazione di un libro che si intitola Fast-Forward Family. Secondo la ricerca negli ultimi decenni le famiglie sono cambiate ed è cambiata anche l'importanza attribuita alla distribuzione dei carichi di lavoro domestico all'interno di nuclei nei quali il più delle volte lavorano entrambi i partners.

E' emerso, così, che oltre all'affinità sessuale e alla fedeltà tra i coniugi, l'elemento chiave per un matrimonio felice è proprio l'equa distribuzione delle faccende di casa. A conti fatti la ripartizione dei lavori domestici è ancora a sfavore della donna, ma laddove anche l'uomo ci mette del suo e si fa carico di alcune faccende la vita famigliare è più serena.

Gli studiosi hanno diviso il pacchetto "lavori di casa" in tre parti: mantenimento dell'ordine e della funzionalità di stanze e oggetti; pulizia, bucato e cucina e infine la cura dei figli. Gli uomini in questo senso spendono più tempo ad occuparsi del primo punto che include anche lavoretti di bricolage (il 4% contro il 3% delle donne); mentre per il resto sono le mogli a fare la parte (loro malgrado) del leone. Sul fronte faccende di tutti i giorni le donne segnano il 26% contro il 14% degli uomini e per quanto riguarda la cura dei figli siamo al 10% contro il 6%.

Non che ci volessero gli americani per dirlo, ma dalla ricerca è emerso che gli uomini sono in grado di fare solo un lavoro per volta e dopo averlo fatto hanno bisogno di stare sul divano a rilassarsi per un bel po'. Questo avviene mentre le loro signore avviano una lavatrice, preparano la cena e magari per telefono organizzano la festa di compleanno del bambino.

Questa disparità all'interno di una famiglia nella quale marito e moglie lavorano entrambi crea malcontento soprattutto nelle donne che si sentono piuttosto sole nella gestione concreta del lavori di casa.

Secondo il libro per garantire serenità e armonia all'interno di un nucleo famigliare è importante dividersi i compiti in maniera quasi matematica in modo che ognuno dei coniugi sappia cosa deve fare e, soprattutto, cosa spetta fare all'altro.

Del resto è più difficile che un maschio consideri di sua competenza stendere il bucato o cucinare la cena perchè dà culturalmente per scontato che ci pensi la donna. E' un retaggio ancestrale che, unito ad una pigrizia genetica alla quale il maschio medio non sa resistere, rischia di far precipitare i matrimoni nel baratro dell'insoddisfazione.

Le donne finiscono per sentirsi frustrate e sopraffatte dalla casa e dai figli e spesso si dimenticano di essere prima di tutto delle persone con dei desideri propri e dei progetti da portare avanti (che possono essere anche andare a fare un giro con le amiche).

La soluzione migliore è quella di creare complicità e collaborazione tra i partner che possono ricreare anche tra panni da appendere e spazzatura da portare fuori quella sintonia che (si spera) si trova sotto alle lenzuola.

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