L'ultima moda? Il consulente di stile (a domicilio)

Nasce il personal tailor. Abbiamo seguito Riccardo Negro a casa di uno dei suoi clienti per assaporare la consulenza "a casa"

Riccardo Negro intento a prendere le misure del suo cliente Pietro Cantù Rajnoldi

Alessia Sironi

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“L’amore per se stessi è l’inizio di un idillio che dura per tutta la vita”. E’ su queste parole di Oscar Wilde che si fonda  la filosofia di Riccardo Negro e della sua attività, quella di personal tailor. Ma cos’è un personal tailor? Un sarto personale? “No, affatto”, risponde Negro intento a prendere le misure di un suo cliente, “mi ritengo un consulente di stile, che però lavora a domicilio. Io vado a casa delle persone, naturalmente su invito, per dare loro consigli, indicazioni e pareri sull’immagine, il look e la figura nel suo insieme, insegno come personalizzare gli abiti e quali accostamenti azzardare a seconda del fisico. Il tutto in punta di piedi, senza imporre il mio gusto, ma incoraggiando quello del cliente, pur “insegnandogli” ad approcciare la moda in modo diverso se necessario. Insomma, mi considero un piccolo atelier a domicilio in grado di offrire un servizio esclusivo di consulenza su misura”.

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Riccardo Negro aveva una buona posizione nell’azienda di famiglia ma due anni fa, nel pieno della crisi economica che ha coinvolto il nostro Paese, decide di mollare tutto e di assecondare la sua passione per lo stile e l’eleganza e il suo amore per l’arte sartoriale. Un po’ azzardato in un momento in cui tanta gente perde il lavoro e non riesce ad arrivare a fine mese…  “Forse sì, lo ammetto, magari è stato un passo rischioso, ma dopo un solo anno di questa mia nuova vita, mi sono quasi pentito di non aver fatto prima questa scelta. Sono sempre stato molto esteta, amo il bello e da sempre ho una passione smodata per i begli abiti. Ma questo non bastava. Ho dovuto studiare più di un anno per imparare tutto ciò che gira intorno a questo mondo: certo sapevo cosa fosse un principe di Galles o un tweed ma non avevo idea di cosa significasse revers, spalla Napoli oppure di quanti tipi di nodi potesse avere una cravatta”.

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Riccardo Negro cerca di “passare” tutti questi concetti alla sua clientela. Sì, perché la sua figura è a meta strada tra un sarto, un personal shopper e uno psicologo: “Io cerco di capire cosa desidera la persona che mi trovo di fronte, cosa vorrebbe indossare, quali sono i colori che predilige, i tagli che più lo valorizzano. Sbircio nei loro armadi per annotare le abitudini e comprendere se l’abito che sto per proporre può essere mixato con altri pezzi già presenti nel guardaroba. Non è sempre facile perché le persone al giorno d’oggi ti fanno entrare in casa solo se conquisti la loro fiducia e io lo faccio entrando nella loro intimità, nella loro vita”.

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Il valore aggiunto di questo servizio sta proprio nella cura dei dettagli e dei particolari e la vendita dell’abito, come ammette lo stesso consulente, è solo la fine di un lungo percorso: “Le donne per rilassarsi si concedono una giornata in un centro benessere con le amiche o un bel massaggio, gli uomini preferiscono farsi fare un abito su misura. E’ un momento ludico e rasserenante per i miei clienti che non hanno più tempo di entrare in negozi e boutique, visti i ritmi lavorativi frenetici. E poi posso essere sincero? Gli uomini si sono stancati di far decidere fidanzate, mogli o amanti sul loro abbigliamento, ora vogliono fare da soli. E vogliono che sia un momento dedicato solo a loro”.

Si dice che in tempi difficili sia più semplice cercare un ritorno alle tradizioni. Ecco accontentato il sesso forte: da oggi il “sarto” arriva direttamente a casa.

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