Il coming out fa bene alla salute

Dichiarare il proprio orientamento sessuale riduce stress e ansia. Parola di esperti

Bacio lesbo al gay pride (Credits: Gettyimages)

Barbara Pepi

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Il coming out fa bene alla salute. A sostenerlo sono i ricercatori del Centro per gli studi sullo stress umano del Louis H. Lafontaine Hospital, affiliato con l'Università di Montreal, che hanno condotto un accurato studio sul tema.

Da quanto emerso dichiararsi al mondo intero per quello che si è, senza vergognarsi della propria natura che sia gay, lesbica, bisex o transgender fa bene non solo al cuore, ma anche al corpo.

Sembra, infatti, che gli omosessuali che decidono di fare 'coming out' siano meno soggetti a depressione, ansia, attacchi di panico e stress psicofisico rispetto agli altri (compresi gli etero) a causa di una minore produzione di quello che viene chiamato l'ormone dello stress, ovvero il cortisolo.

Quando esistono stati di tensione o preoccupazione aumenta in maniera considerevole la produzione del cortisolo e si crea uno stato di inquietudine che fa male alla salute. L'obiettivo degli studiosi americani era quello di capire "se la salute mentale e fisica di lesbiche, gay e bisessuali fosse differente rispetto a quella degli eterosessuali e, in caso affermativo, se fare 'coming out' migliorasse le condizioni psicofisiche".

La risposta, dopo aver esaminato 87 persone tra uomini e donne etero e omosessuali, è stata positiva. Studiando una serie di marcatori biologici è emerso che i gay dichiarati sono meno soggetti a depressione e ansia rispetto sia agli eterosessuali sia ai gay non dichiarati.

Risultati definiti "entusiasmanti" dai ricercatori che dimostrano come l'auto accettazione a prescindere dagli orientamenti sessuali sia fondamentale per star bene con se stessi e col resto del mondo.

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