Società

Il cliente e la prostituta? Un rapporto (a volte) d'amore

Secondo una ricerca americana su oltre 2mila messaggi postati su forum di escort e incontri. L'esperta: "L'uomo vuole essere ascoltato ma ha un vero sentimento"

Pretty Woman

Una scena del film Pretty woman in cui l'attore Richard Gere veste i panni di un manager che si innamora di una prostituta (Julia Roberts)

"Salve, qualcuno sa consigliarmi una escort giovane e brava a coccolare gli uomini dal cuore infranto?". Sognatore_74 è ben conscio che la sua richiesta non avrà molte risposte esaustive. Ma lui ci prova lo stesso e su un forum specializzato di recensioni sulle "signorine", più volte torna alla carica, chiedendo informazioni su chi lo possa abbracciare sì a pagamento, ma come una fidanzata. Un caso raro? Niente affatto secondo uno studio americano condotto dal dottor Ronald Weitzer della George Washington University su oltre 2mila messaggi postati sui forum di annunci e recensioni. Questo capiterebbe almeno al 33% degli uomini che cercano sesso a pagamento.

La ricerca porta ad un sostanziale risultato: i clienti delle prostitute a volte sviluppano sentimenti d’amore verso chi concede loro qualche minuto di ascolto. Ed è proprio il bisogno di affetto e di comprensione che li spinge a cercare questo tipo di rapporti come nel film 'Pretty Woman'. Non solo sesso quindi, ma comunicazione.

Spulciando i vari siti di incontri e di escort, compaiono messaggi che attestano quanto lo studio riporta. Alcuni post sono delle vere e proprie schede di gradimento in cui oltre al voto sulle varie specialità della prostituta, c'è anche quanche commento sulla dolcezza e cortesia della ragazza, dimostrando così che l'uomo non cerca solo l'atto sessuale ma anche chi lo possa ascoltare e capire.

Anche alcuni termini dimostrano ciò. "Escort", negli ultimi anni, ha lasciato il posto ad "accompagnatrice", mentre nell'ambiente, vengono chiamate solo con il termine generico di "ragazze". Inoltre l'aspetto mercificatorio sembra essere oscurato. Nei siti e nelle telefonate clienti-prostitute, le rose prendono il posto degli euro: "Chiedo le rose che valgo" c'è scritto nella homepage di una delle accompagnatrici più famose in Italia. Rosarossa è invece il nome di uno dei siti di annunci più rinomati italiani del genere.

La rosa, quindi, che dà un senso di passione e di amore nel rapporto tra una prostituta e il suo cliente, nonostante questo, a volte, ha moglie e figli. Ed è da qui che la dottoressa Margherita Napoli, sessuologa dell'associazione Arpes parte con la sua analisi: "Bisogna distinguere due tipolgie di clienti: l'uomo che va con una prostituta per sesso e l'uomo che ci va per essere ascoltato, capito. Ed è proprio su quest'ultimo che si concentra la ricerca in questione. E' un uomo che, nonostante abbia a volte anche moglie e figli, non si sente capito e ha problemi di comunicazione con la sua partner".

Non è poi l'amore il vero sentimento che trovano, secondo la dottoressa: "Si illudono di trovare questo sentimento, ma poi realmente non lo raggiungono. E' solo un'infatuazione che nasce dalla disponibilità all'ascolto di certe prostitute. Solo raramente l'uomo si innamora ed è ancora più difficile, ma certo comunque possibile, un rapporto d'amore cliente-prostituta". Ogni giorno la dottoressa ha pazienti con difficoltà sessuali: "Uno di loro mi ha raccontato perfino di cercare la compagnia di prostitute perché si sentiva solo. A loro chiedeva di parlare senza farci sesso". Un caso che dimostra l'esistenza dell'uomo che vuole essere soddisfatto. Ma venendo capito.

© Riproduzione Riservata

Commenti