Il bagno nella birra, tutta salute

Sano, divertente, un po' folle: è il trend delle spa a base di luppoli

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Aldo Fresia

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Una pinta con gli amici fa qualità della vita, lo sanno tutti. E se invece le pinte fossero 6000, versate in una grande vasca per farci il bagno? È una tendenza che si sta affermando sempre più, soprattutto in Austria, Germania e Repubblica Ceca. In questi paesi la piscina di birra (riscaldata) è diventata un'ottima alternativa alle tradizionali offerte di un centro benessere. Del resto, il suo uso terapeutico risale alla regina Cleopatra, che di bellezza se ne intendeva parecchio.

Il direttore della spa ospitata all'interno del lussuoso Augustine Hotel di Praga sostiene che "il luppolo è un ottimo disintossicante e, quando il vapore apre i pori, la pelle può assorbire i minerali contenuti nella birra. Inoltre, il suo profumo funziona anche come aromaterapia".

A questi benefici si aggiunge il gusto di sperimentare una cosa insolita e un po' sopra le righe, di quelle che provate in gruppo fanno subito aria di festa. Attenzione, però: se ti viene voglia di bere un sorso, meglio chiedere agli addetti di spillarti un boccale fresco. Il liquido nella piscina, oltre a essere caldo, è un miscuglio di birre differenti che viene studiato per fini terapeutici, non per appagare il palato. Per capirci, certi intrugli sono color verde.

I beninformati sostengono che è comunque meglio sorseggiare la propria birra lontano dalle vasche, perché il profumo del luppolo prodotto dalle piscine è talmente forte che è praticamente impossibile distinguere gli aromi della propria bevanda.

L'idea della piscina di birra ti seduce? Oltre a Praga, le mete che vanno per la maggiore sono il Castello di Starkenberg in Austria (con ben sette piscine) e la Neuzeller Kloster Brewery in Germania.

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