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Guida Michelin 2015: i nuovi chef stellati

Sono 27 i ristoranti che hanno ricevuto una stella dalla prestigiosa guida. Tra i premiati Gennaro Esposito, Andrea Berton e Massimo Mentasti

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Nessuna nuova terza stella in regalo per le nozze di diamante fra la Guida Michelin e l'Italia: la sessantesima edizione presentata a Milano conferma gli 8 tre stelle del 2014, ma sono molte le novità.
Sono 27 i nuovi ristoranti a ricevere una stella, specie in Toscana e Campania. Si aggiungono due nuovi ristoranti a due stelle: 'Il Piccolo Principe' di Viareggio (Lucca) guidato dallo chef Giuseppe Mancino, e la 'Taverna Estia' di Francesco e Armando Sposito a Brusciano (Napoli). "Non possiamo fabbricare le stelle - dice a margine Michael Ellis, direttore internazionale delle Guide - ma l'Italia resta una delle destinazioni gastronomiche più dinamiche al mondo".
Con i suoi 332 ristoranti stellati, l'Italia si conferma secondo paese al mondo per quantità di riconoscimenti Michelin, mentre nella classifica di donne stellate in cucina l'Italia è al primo posto (47 stellate su 110 nel mondo).
Accanto alla guida, in arrivo da domani nelle librerie, Michelin lancia dal 7 novembre anche un'app gratuita (Ansa).


 

Tra i premiati il ristorante "Torre del Saracino” , in provincia di Napoli, dello chef Gennaro Esposito: " I risultati sono figli di un ordine mentale, che preveda la creatività, ma che si traduca in rigore e disciplina, tutto ben dosato come gli ingredienti di un grande piatto”, come scrive nel suo sito. Nel 2001 la prima stella Michelin a cui ne è seguita un'altra nel 2008. Quest'anno la riconferma: premio di un duro lavoro e una passione che lo ha portato a creare piatti che lo hanno reso famoso come la parmigiana di pesce bandiera o la zuppetta di ricotta di fuscella con le triglie. "Il mio stile di cucina è rimasto questo: pescare dal territorio e costruire piatti che soddisfino i sensi e la mente dei miei clienti”.

Troviamo invece a Milano Andrea Berton, titolare e chef del "Ristorante Berton”. "Ogni giorno passavo davanti al cantiere di Porta Nuova Varesine e pensavo: il mio ristorante nascerà lì”, così spiega lo chef pluripremiato. E il suo ristorante è situato proprio nel contesto avveniristico del quartiere di Porta Nuova Varesine: un contesto moderno e lineare che riflette la sua cucina elegante ed essenziale. L'insolito protagonista all'interno del suo menu è il brodo che, nobilitato a piatto vero e proprio, rappresenta la massima sintesi dell'ingrediente principale di ogni portata.

In Piemonte la stella è andata al ristorante "La Gallina”, in provincia di Alessandria, con lo chef Massimo Mentasti: un ristorante dove vengono esaltati i sapori della cucina piemontese con ricette gustose a base di carni pregiate. "La mia è la cucina della memoria: le ricette della tradizione sono la base da cui parto. Le ho attualizzate, alleggerendole e intensificando i sapori. È questo il cuore della mia cucina”, racconta con entusiasmo lo chef felicissimo di aver ricevuto la stella Michelin: "Una conferma del mio lavoro, fatto con passione e umiltà”.

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