Spiriti liberi, tra il freak ed il naif, due figli d'arte con una famiglia ingombrante alle spalle e tanta voglia di girare il mondo respirando l'avventura. Parevano davvero essere fatti l'uno per l'altra Yari Carrisi, figlio di Al Bano e Romina Power, e Naike Rivelli, la figlia di Ornella Muti.

Eppure dopo un idillio tantrico ampiamente documentato sui social network i due ex concorrenti di Pechino Express si sono detti addio.

A comunicare la fine di una relazione che, nella sua assurdità, pareva funzionare, è stata Naike che, via Twitter ha prima cinguettato: "Di nuovo single"; ha poi spiegato "Yari e io siamo talmente fratelli che siamo più amici che una coppia. Lo trovo bellissimo".

E infine, giusto per confondere ancora più le idee a chiosato: "Ma noooo la fine di nulla... Gli amici si amano per sempre". A questo punto ha rimandato a Yari per "Ulteriori informazioni ed interviste".

E dire che fino a pochissimi giorni fa l'idillio gipsy tra i due figli d'arte pareva funzionare con grandi sogni e stravaganti progetti davanti: "Vogliamo comprare un camper per esplorare il pianeta come nomadi" - aveva detto Naike - e poi aveva spiegato: "Osserveremo tutto con gli occhi di due tigri, incamereremo le immagini e le emozioni per poi tradurle in arte".

Tra un nirvana e l'altro anche un po' di lavoro con il progetto di un disco insieme, e non un disco qualunque: "Stiamo registrando un album. Sarà un disco rotondo che venderanno in farmacia. Sì, in farmacia... Perché la nostra musica fa bene".

Tutto ciò, salvo ulteriori ripensamenti, è ormai alle spalle.

Eppure l'estate era andata alla grande con una lunga permanenza dei due presso la tenuta Carrisi a Cellino San Marco e l'esplorazione del Salento tra un selfie e una canzone al tramonto.

Non solo: Ornelli Muti era andata in Puglia a conoscere i consuoceri e il quadretto pareva funzionare. "Ho trovato in lui una persona con il mio stesso passato e con un'identica idea del presente - aveva spiegato la Rivelli -  Siamo anime molto simili: io sono cresciuta con una mamma-icona, lui con una famiglia altrettanto famosa. Abbiamo macinato grandi dolori. Yari è un compagno di viaggio con cui costruire tutto".

Un tutto naufragato alla prima curva perchè quando la passione diventa routine e l'altro smette di essere un caleidoscopio di novità è tempo di iniziare a costruire e questo comporta fatica e costanza che forse le due anime ribelli ancora non avevano.

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