Raul Bova nei guai col Fisco

Sequestrati beni per un valore di 1,5 milioni di euro

Raul Bova (Credits: Gettyimages)

Barbara Pepi

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Tempi duri per Raul Bova. Dopo il ricovero urgente in ospedale e la sospetta crisi coniugale ora ci si mette anche il Fisco. La Procura di Roma ha effettuato un sequestro preventivo di beni per un valore di oltre 1 milione e mezzo di euro.

La faccenda riguarda la società che gestisce l'immagine dell'attore, la Sammarco Srl: sarebbe stata usata per alcuni trasferimenti di costi in modo da pagare un'aliquota inferiore rispetto ai guadagni di Bova. La cifra elusa sarebbe di 680 mila euro.

L'attore all'Ansa ha dichiarato: "È un sequestro che non ha alcuna ragione di esistere, perché sto già pagando. È un accanimento". Bova, infatti, ha concordato una rateizzazione con l'Agenzia delle Entrate e ha spiegato di aver appreso sono quest'estate degli avvenuti errori da parte dei suoi amministratori. "Con l'ausilio dei miei consulenti - ha detto - ho deciso di definire immediatamente un accordo in base al quale sto da tempo pagando quanto è poi risultato da me dovuto a seguito delle verifiche". L'attore sostiene anche che il debito fiscale è "di gran lunga inferiore al valore del sequestro".

Il dente avvelenato di Raul Bova, però, non è nei confronti del Fisco ma della Procura visto che, dichiara poi, l'Agenzia delle Entrate "Per due anni ha operato con la massima professionalità e riservatezza, vanificata oggi che la Procura ha ottenuto il sequestro e spero che la faccenda si chiuda al più presto per riprendere serenamente il mio lavoro che è sostanzialmente di set, e non di libri contabili, fatture e tribunali"

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