Raffaella Fico: "Renderò pubblico il test del Dna"

Nel salotto di Verissimo la showgirl conferma l'indiscrezione: "Il mondo deve sapere che Pia è figlia di Mario Balotelli"

Raffaella Fico (Credits: Gettyimages)

Andrea Lallo

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Look da moderna geisha, capelli raccolti e fisico da urlo nonostante la recente gravidanza, Raffaella Fico nel salotto di Verissimo confessa : "Anche se è stato Mario a richiedermi la prova del dna per riconoscere Pia come sua figlia, a tre mesi dalla nascita non mi ha ancora chiamato e neppure è venuto a vederla. A questo punto mi vedo io costretta a fare il test del dna e lo renderò pubblico".

La Fico aveva già anticipato l'intenzione, ma ora è arrivata la conferma pubblica del progetto. "Il mondo deve sapere che Pia Fico è figlia di Mario Balotelli" sostiene Raffaella.

Non che un pezzo di carta possa aggiungere molto alla pelle scura della bambina e allo sguardo identico a quello del padre, ma a Raffaella non sono ancora andate giù le parole di Super Mario che, a gravidanza appena iniziata, dichiarò di volere il test del Dna facendo passare la soubrette per una poco di buono.

Ora Pia ha tre mese, sta bene e mamma Raffaella non le fa mancare nulla. "Lavoro - ha dichiarato - e sono autonoma dal punto di vista economico. Di certo non mi servono i soldi di Mario per crescere la bambina".

La neo mamma ha intorno una famiglia che la sostiene e nel corso della chiacchierata con Silvia Toffanin si commuove solo quando pensa al suo papà che non c'è più e che l'avrebbe tanto aiutata  in questo periodo comunque difficile, un po' come sta facendo il fratello Francesco.

La conduttrice chiede poi alla showgirl come ha preso la lettera mandata dai genitori di Balotelli alla Gazzetta dello Sport nella quale invitavano Raffaella a lasciare in pace loro figlio: "Mi ha offesa e umiliata non solo come donna ma come mamma - afferma -. Posso arrivare a comprendere i genitori, ma non condivido assolutamente quello che hanno scritto.

Nonostante consideri la relazione con il bomber del Milan definitivamente conclusa la soubrette napoletana lascia comunque aperta la porta a colui che in ogni caso è il padre di sua figlia: "Mario lo sa che casa mia è sempre aperta per fargli vedere la bambina".

Il rancore è però tanto, al punto che Raffaella afferma: "Mario dovrebbe capire che la vera partita non è quella che si gioca in campo e che dura 90 minuti. La partita vera, dove si vede se un uomo è un uomo vero, è quella che vivi tutti i giorni".

Prima di tornare dalla piccola Pia c'è ancora tempo per una battuta. "Se tua figlia tornasse a casa con un calciatore cosa le diresti?" le chiede Silvia Toffanin, Raffaella sorride e risponde: "Grazie al cielo c'è calciatore e calciatore e ci sono anche quelli che sanno essere uomini veri"

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