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Quando il male paga

Da cattivo esempio, le disavventure giudiziarie e gli eccessi diventano motivo di successo. E di lauti guadagni per i protagonisti e chi li muove

Fabrizio Corona

Lucia Scajola

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"Chi non finisce in galera non conta niente. E ora sono più ricco di prima". Significativa come sintesi del Corona pensiero, nonché di un certo tipo di Italia. Ma questo è: dal male può nascere un bene o almeno un po' di quattrini. Basta capitalizzarlo come stanno facendo tre eroi le cui gesta impazzano sui rotocalchi: Fabrizio Corona, il paparazzo più famoso d'Italia (anche se paparazzo non è), Gianpiero Fiorani, lo scalatore mancato (di Antonveneta), Francesca Zenobi, che ha conosciuto le luci della ribalta per una notte in compagnia dell'ex udc Cosimo Mele.

Re del trio Corona, imprenditore di se stesso, ma anche abile consigliere di molti altri. Dopo che il pm Henry John Woodcock ha aperto l'inchiesta a suo carico per estorsione, le sue vicende sono oggetto di interesse anche delle procure di Milano, Torino e Roma.

Lui intanto, in attesa dei processi, si è fatto 80 giorni di carcere, con tanto di commento guascone: "Woodcock mi ha reso ricco. Non ho mai guadagnato così tanto".

Vediamo come.

Per prima cosa, sul nascere delle indagini, il giovanotto ha messo in piedi una linea di abbigliamento con il marchio I Coronas: T-shirt (50 euro l'una), giubbini in pelle, felpe, maglioni, scarpe, pigiami e tute, oltre ai pezzi per i bambini.

Per lanciare la versione junior il nostro Goldfinger ha piazzato il figlio Carlos Maria in copertina su Di Più. E nessuno pensa l'abbia fatto gratis. Poi ci sono i proventi per la vendita del suo libro: La mia prigione (Cairo editore). Quattro euro e novanta il prezzo: per 135 mila copie arrivano nelle tasche di Corona e della casa editrice quasi 700 mila euro.

La trovata di mezza estate, però, è la musica: su internet, il motivetto Corona non perdona si scarica a quattro euro e ce ne vogliono tre per averla come suoneria del telefonino. Per ora un affare da 20 mila euro. In edicola circola persino la sua compilation: un cd con le canzoni che ascoltava mentre era in carcere.

Il momento clou della sua carriera di personaggio sarà a settembre, a ridosso dei processi. E lui è già pronto a incassare: ha detto che non rilascerà dichiarazioni se non sul suo sito. Chi vorrà starlo a sentire dovrà connettersi e pagare.

Nel frattempo, da buon agente fotografico, di immagine fa fruttare la sua: si è autofotografato in carcere per finire su Diva e Donna, poi con la madre durante gli arresti domiciliari e ancora con Fiorani su Oggi.

A settembre sarà pure su un calendario allegato a Maxim. Per ora imperversa a Lucignolo, su Italia 1, dove ogni lunedì compare in una nuova puntata della love story con la ex moglie (forse di nuovo moglie) Nina Moric, tormentone familiare ben documentato da Chi. I singoli compensi non sono noti, certo è che Corona non si muove mai per disinteresse.

Nota, invece, la cifra incassata da Fiorani (sposato con Gloria Sangalli) per la foto del suo bacio a Naike Rivelli (figlia di Ornella Muti) pubblicata da Oggi: 35 mila euro, anche se lui ne aveva chiesti 50 mila.

Sotto indagine della procura di Milano con le accuse di aggiotaggio, riciclaggio, appropriazione indebita e ostacolo dell'attività di vigilanza, l'ex amministratore delegato della Banca popolare di Lodi quest'estate è assiduo frequentatore di Lele Mora e Fabrizio Corona, sebbene i tre siano amici da anni.

Mora era cliente della Banca di Lodi e Corona aveva tre cassette di sicurezza presso la filiale di Lugano. Da inizio stagione Fiorani è comparso al Billionaire di Flavio Briatore e su molti giornali di gossip. Prima, in versione donnaiolo (caso Rivelli), poi marito innamorato della moglie e ancora con Fabrizio Corona su Oggi.

La voce ufficiale vuole che le interviste siano realizzate da amici giornalisti (quindi senza ricompensa per Fiorani), ma non convince tutti.

Tra le nuove imprese dell'ex banchiere, il progetto di una società immobiliare con Mora. Sempre con lui, e con Naike Rivelli, l'idea di aprire una linea di dessert, la D&D, Dolci e Delizie. E ancora la prospettiva di dedicarsi al settore delle energie alternative e delle cliniche per anziani.

Il terzo personaggio dell'estate è la ventinovenne Francesca Zenobi, in arte "Pocahontas", che dopo una notte di sesso e cocaina con l'onorevole Cosimo Mele in una camera del romano hotel Flora è finita al pronto soccorso per overdose.

Da allora paparazzi e abili ammaliatori si sono messi alla sua ricerca. Primo è arrivato Max Scarfone, noto per aver scattato le foto imbarazzanti di Silvio Sircana, il portavoce del premier Romano Prodi, sorpreso a dialogare con un trans.

"Ultimamente" spiega Scarfone «mi sono dedicato a soggetti ben più redditizi: al momento Francesca non vale molto». Lui, comunque, è l'autore del servizio esclusivo venduto dall'agenzia Masi (per cui lavora) al settimanale Oggi, nel quale la ragazza ha raccontato la sua notte con l'onorevole.

Oltre ad aver incassato 5 mila euro per gli scatti, le ha dato i primi consigli: "Le serviva per cominciare una sola uscita mediatica. Le ho detto di essere coerente e di non fare la prezzemola su tutti i giornali e tv".

Pare che per quell'intervista Pocahontas abbia percepito circa 12 mila euro. A bocca asciutta, questa volta, è rimasto Corona, subito fiondatosi per contattarla. "Quella di tirarne fuori un personaggio è stata una nostra idea" dice Riccardo Schicchi, produttore cinematografico e amico del fotografo. "Abbiamo messo in contatto la ragazza con Corona che l'ha raggiunta, lei si è negata e Fabrizio c'è rimasto male".

Secondo Schicchi, infatti, avrebbe potuto guadagnare molto di più. "Non mi sembra una bellezza" si lascia scappare "il suo valore sono soltanto le storie che ha da raccontare".

Lei, intanto, si è fatta bella sul Corriere della sera parlando già di un accordo deciso per apparire su Lucignolo, ma dalla redazione del programma di Italia 1 dichiarano di aver avuto contatti solo per un'intervista e di non aver mai parlato di cachet.

"La sensazione è che ci giochi un po'" dicono gli addetti ai lavori. Pronto a diventare personaggio, nei progetti di Corona, anche Azouz Marzouk, il sopravvissuto alla strage di Erba durante la quale i vicini di casa gli hanno ucciso moglie, figlio e suocera. "E' il personaggio del momento. Avrà un gran futuro" disse Corona a poco più di un mese dal dramma.

Il fotografo si era buttato per avere l'esclusiva sulle foto del funerale dove il tunisino avrebbe dovuto indossare una T-shirt con il marchio dell'agenzia. Si parlò di 15 mila euro.

Quegli scatti però non sono mai usciti: sono nelle mani di Woodcock. Da allora Azouz ha fatto alcune serate a cachet in discoteche di Piemonte e Lombardia.

Anche se alla Lele Mora management dicevano di non disporre di un calendario. Ma a quanto trapela dal quartier generale sardo di Mora, il ragazzo ha cambiato idea e cerca un lavoro normale.

Unico risarcimento per il male subito, l'indennizzo di un milione di euro chiesto a chi lo aveva disegnato come l'assassino.

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