Non che durante la pluricentenaria storia della corona inglese non ci sia mai stato un gay a corte, ma Lord Ivar Mountbatten finirà sui libri di scuola per essere il primo membro della Royal Family ad aver fatto coming out annunciando di essere omosessuale e di voler convivere con il proprio compagno, James Coyle.

Lord Ivar è terzo marchese di Milford Haven, il bis-bis-bis pronipote della regina Vittoria, nonché pronipote del conte Mountbatten di Burma ma soprattutto è il cugino della regina Elisabetta.

Sposato dal 1994 al 2011 con Penny e padre di tre figlie in una lunga intervista al Daily Mail Lord Ivar, 53 anni, ha raccontato la sua storia spiegando da dove sia nata l'esigenza di fare coming out.

"Coming out è una frase così buffa - ha spiegato - ma è quello che ho fatto in modo indiretto. Ho combattuto con la mia sessualità e in un certo senso lo faccio ancora. Ci è voluto un vero viaggio per arrivare a questo punto".

Lord Mountbatten ha spiegato come già prima del matrimonio la moglie fosse a conoscenza della sua bisessualità e l'avesse però forse sottovalutata arrivando, nel 2011, all'esasperazione e giungendo alla decisione di voler chiedere la separazione.

"Ultimamente - ha spiegato riferito agli anni del matrimonio -  non si sentiva abbastanza amata. Voleva di più da un marito di quanto io le potessi dare. Vista la mia sessualità, sono stato sorpreso che avesse voluto sposarmi. Forse pensava di cambiarmi, ma alla fine ha realizzato che non si poteva".

Dopo aver superato il divorzio Lord Ivar ha cercato di mostrare la sua vera natura. "Non è mai stato un problema essere un Mountbatter - ha raccontato - il problema è la generazione in cui sono nato. Lo chiamavano 'l’amore di cui non si osa dire il nome'. È fantastico vedere quanto lontano siamo arrivati in termini di tolleranza".

Un percorso complicato aggravato dalla parentela stretta con la Regina. A sbloccare la situazione è stato l'incontro con James Coyle, uno steward sugli aerei.

Lord Ivar ha raccontato di aver conosciuto il suo compagno in Svizzera a marzo dello scorso anno anno. 

"Ora sono felice - ha concluso - anche se non sono ancora al 100% a mio agio con l'essere gay". 

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