Monica Bellucci: "Alle mie figlie voglio dire che la solitudine non deve farci paura"

Per la prima volta l'attrice parla della fine del suo matrimonio e lancia un messaggio alle giovani donne

Monica Bellucci (Credits: Gettyimages)

Barbara Pepi

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"Ci siamo amati sempre nel rispetto della verità dei sentimenti e ci lasciamo con lo stesso rispetto. Questo non è un divorzio di guerra". Monica Bellucci sceglie Vanity Fair per parlare per la prima volta del suo divorzio da Vincent Cassel. Lo fa sul set di "On The Milky Way" di Emir Kusturica che l'attrice sta girando in questo periodo. 

La notizia della separazione era stata diffusa tramite comunicato stampa , ma ora Monica ha deciso di sbottonarsi un po' e di parlare di quello che è un periodo senz'altro difficile, ma anche molto costruttivo.

"Siamo stati insieme diciotto anni, - spiega a Vanity Fair - e con il tipo di vita di noi attori è già un grande risultato. La decisione è maturata insieme."

Monica e Vincent, nonostante le due figlie e la lunga unione sono sempre stati una coppia sui generis e non hanno mai nascosto la comune volontà di vivere esistenze comunque autonome e di non lasciarsi strangolare dalla routine famigliare. "Se c’è una caratteristica - racconta Monica- di questa storia è che noi non abbiamo mai fatto niente per la nostra immagine di coppia. Abbiamo sempre e solo fatto quello che sentivamo giusto per noi. Le regole per la felicità in amore buone per tutti non esistono. L’amore non sparisce, si trasforma. Tante cose possono cambiare ma la nostra famiglia resta intoccabile".

Un amore che finisce, secondo la Bellucci, non è una tragedia, ma un'occasione di crescita: "Per la prima volta in vita mia, sono single. Quella con Vincent è stata la più lunga relazione che io abbia mai avuto, ma è fin dal primo ragazzo, a 14 anni, che io sono praticamente sempre stata in coppia. Ora che sono single mi sento molto bene: sono straordinariamente connessa con me stessa. E mi piace anche dare questo messaggio alle mie figlie, per il loro futuro: non è obbligatorio avere un marito o un compagno. La solitudine non deve farci paura".

Una fase evolutiva, dunque, che Monica attraversa senza rimpianti o rimproveri verso se stessa e verso il suo matrimonio finito: "Nè io nè Vincent abbiamo nulla da rimproverarci. Non ci sono né vittime né carnefici. Come si è entrambi responsabili della vitalità di una relazione, lo si è entrambi della sua fine. Ci siamo lasciati perché siamo due individui che si stanno evolvendo in direzioni diverse".

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