Miranda Kerr, dopo Orlando Bloom si consola con un miliardario

La top model volta pagina dopo il divorzio dall'attore: per lei una nuova storia col miliardario australiano James Packer

Nella foto Miranda Kerr e l'ex marito Orlando Bloom, insieme fino a poche settimane fa – Credits: Getty Images

Non si sono ancora spente le luci sulla fine del matrimonio tra Orlando Bloom e Miranda Kerr, annunciato a fine ottobre, che la modella torna alla ribalta. Questa volta con una nuova storia, naturalmente d'amore. Pare infatti che l'Angelo di Victoria's Secret non abbia perso tempo, trovando conforto tra le braccia di un altro uomo. Non uno qualsiasi, stando alla rivista austrlaiana Woman's Day , perché James Packer è un 46enne miliardario, figlio di un impreditore piuttosto conosciuto nella terra dei canguri.

In realtà la frequentazione tra i due sembra risalire a diversi mesi, mentre da anni esisterebbe un rapporto di profonda amicizia. Packer e la Kerr sarebbero anche stati paparazzati qualche tempo fa insieme a Los Angeles, anche se proprio la loro amicizia aveva giustificato la vicinanza. La frequentazione tra Miranda Kerr e James Packer si era però spinta oltre, arrivando a trascorrere insieme le vacanze, in compagnia delle rispettive famiglie, come accaduto lo scorso anno in un resort di lusso a Tahiti.    

Forse la recente separazione della top model dagli occhi blu e la comporanea rottura del matrimonio di Packer hanno giocato un ruolo decisivo. Sta di fatto che la stampa australiana non esita a definire la nuova love story come "scioccante", facendola finire direttamente in copertina. A creare scalpore anche il fatto che la new entry nella vita di Miranda Kerr è a sua volta reduce, come detto, da una separazione dalla ormai ex moglie, la modella (anche lei) Enrica Baxter, dalla quale Packer ha avuto un figlio.   

E i diretti interessati cosa dicono? Per ora nulla, né conferme né soprattutto smentite, neppure di fronte alle affermazioni dell'editrice del settimanale che ha pubblicato lo scoop, Fiona Connolly, che ha detto di sottoscrivere in pieno l'articolo. Ma forse una conferma ufficiale non occorre neppure: è sufficiente sapere che in passato l'editore del magazine che per primo ha pubblicato la notizia, Woman's Day appunto, era proprio la famiglia Packer.

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