Valeria Marini, sposa con l'ombrello (anche senza piogga)

Ombrelli bianchi per proteggere la neosposa Valeria Marini da una "pioggia" di flash - Le foto più belle - La carriera e gli amori - L'addio al nubilato

Foto Panorama

Stefania Fiorucci

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Ormai tra i vip è diventata una prassi. Foto e immagini del matrimonio si concedono in esclusiva a un giornale o una televisione: così vedere la sposa il giorno delle nozze è praticamente impossibile.

Non ha fatto eccezione Valeria Marini, che ha portato all’altare il suo fidanzato da quattro anni Giovanni Cottone nella basilica dell’Ara Coeli a Roma.

Ammiratori ma anche turisti si sono dati appuntamento sulla scalinata della chiesa per ammirare da vicino la showgirl al massimo del suo splendore: si sapeva già infatti che il vestito, scelto grazie anche ai suoi fan che le hanno inviato via internet disegni e bozzetti, sarebbe stato degno di una star, realizzato da Ermanno Scervino.

Gli inviti, cartoncini infilati in una bustina di tulle cosparsa di strass, e il tema della festa nuziale, “un tocco di oro”, lasciavano presagire una sposa sfavillante come una principessa. Quando invece Valeria è arrivata con la macchina all’accesso posteriore della basilica, quattro guardie del corpo alte due metri e larghe come armadi hanno aperto enormi ombrelloni bianchi che la coprivano interamente lasciando sorpresi tutti.

O quasi: il fotografo Rino Barillari, chiamato The King, il re, perché riesce sempre e comunque nell’intento, ha avvicinato uno di loro e con la mano ha alzato l’ombrello scattando a raffica. Da quel momento Valeria Marini è stata protetta da dieci guardie del corpo che l’hanno scortata per tutta la scalinata fino all’ingresso della chiesa, dove tra fotografi, bodygyard e curiosi c’è stato un attimo di tensione.

Poi finalmente lei è entrata in chiesa al braccio del papà svelando un abito stupendo a sirena con strascico lungo sette metri, ricamato con un filo d’oro, e un velo che cadeva sul volto bordato di pizzo chantilly rebrodè. Sulla testa una tiara di diamanti. Due i bouquet, uguali, di peonie, orchidee ed eucaris: uno per la cerimonia, l’altro di riserva.

Emozionata la mamma Gianna Orrù, che trattenendo le lacrime ha sfoggiato un enorme sorriso. Emozionato lo sposo, elegantissimo: per molte invitate somigliava ad Antonio Banderas. In lacrime l’amica Anna Laura Ribas, bellissima con un abito rosso e pochette dorata. Agitata una delle testimoni di Valeria, Maria Grazia Cucinotta, che prima di entrare ha detto: “Sono più in ansia io della sposa, che ho sentito due ore fa calma e tranquilla”.

La cerimonia è stata suggestiva, con il coro che ha scandito i passi salienti del rito religioso. Dopo il sì, applauso e, finalmente, tracce di emozione e occhi lucidi anche per Valeria: Giovanni, del resto, si era già emozionato al momento della sua camminata lungo la navata centrale. Niente lancio di riso: i due sono usciti coperti sempre dai soliti ombrelloni per recarsi all’aperitivo e alla successiva cena a Villa Piccolomini, sull’Aurelia antica.

Come si conviene ad una diva, la Marini ha fatto le foto tutti i suoi invitati: più di 700, di cui 100 sistemati attorno ad un unico tavolo e poi in 60 tavoli da 10. Tra i presenti gli altri testimoni della coppia. Per lei oltre all’amica del cuore Maria Grazia Cucinotta Ivana Trump, Anna Tatangelo e Alfonso Signorini. Per lui Fausto Bertinotti, Gigi D’Alessio e due avvocati romani.

La ex signora Rubicondi, tutta di rosa vestita, è stata scambiata da alcuni per Moira Orfei: “Ma non vedete che è bionda?” ha borbottato un fotografo. Signorini si è presentato curiosamente con una scarpa con i lacci e una senza. Scaramanzia? Gigi D’Alessio si è defilato quando una telegiornalista bruna gli ha chiesto cosa avrebbe fatto se alla compagna Anna Tatangelo fosse caduto in testa il bouquet dopo il lancio.

E poi Marina Ripa di Meana, con cappello dorato a forma di gallina, abbracciata alla figlia Lucrezia. Alba Parietti in plissè di seta viola, Tosca D’Aquino in abito bustier turchese, una raggiante Caterina Balivo in gradazioni di rosa, Brigitte Nielsen in tailleur pantaloni bianco a fiori pastello. Pino Strabioli, Mietta, Raffaella Zardo.

Dopo il ricco aperitivo è iniziata la cena composta da tre portate: le capesante, volute fortemente dalla sposa perché sono il suo piatto preferito, poi una pasta leggera e filetto. Il tutto allietato da numeri di leggere fatine, elfi e folletti, e dal concerto privato di Craig David fino alla torta nuziale superscenografica, bianca come la purezza, rossa come l’amore.

Finalmente soddisfatto il wedding planner Enzo Miccio, sulle spine da molto prima dell’inizio della cerimonia ma tranquillissimo davanti alle telecamere di Raiuno. Per volontà degli sposi l’unico regalo di nozze richiesto è stata una somma di denaro da devolvere in beneficienza. Alle grida degli invitati “auguri e figli maschi” Valeria ha sorriso confermando le voci che la vogliono impaziente di allargare la famiglia. “Speriamo che faccia due gemelli”, ha detto una Antonia Dell’Atte superfashion in paillettes, “così con una botta sola si ritrova due pupi”.

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