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Lady Gaga: "Ero dipendente dalla marijuana"

Dopo l'incidente all'anca la cantante arrivava a fumare 15 spinelli al giorno

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Lady Gaga al Lennon Ono Grant For Peace Award 2012 – Credits: Thorvaldur Orn Kristmundsson/AFP/GettyImages

Quindici spinelli al giorno. Era diventata dipendente dalla marijuana Lady Gaga e non poteva vivere senza fumare da mattina a sera.

A confessare la debolezza è stata la cantante in persona in un'intervista a The Sun. Al magazine britannico la signorina Germanotta ha confessato di aver iniziato a farsi le canne una dopo l'altra per non sentire il dolore causato dall'incidente all'anca, lo stesso incidente che l'ha costretta nel febbraio scorso ad annullare il Born this way tour. 

Un duro colpo per l'artista che ha resistito sul palco il più a lungo possibile scendendo a compromessi col male. "Ho cominciato a fumare quando il dolore all’anca era diventato insopportabile – ha spiegato la popstar - Mi sentivo intorpidita, intorpidita e intorpidita. Poi dormivo a lungo, salivo sul palco, cercavo di sconfiggere il dolore e fumavo, fumavo, fumavo cercando di non sentire male". 

Anche durante la lunga convalescenza la marijuana le ha fatto compagnia dandole un apparente senso di relax e benessere. Poi, però, qualcosa è cambiato, e Lady Gaga ci ha dato un taglio.

E' successo ad agosto, quando la cantante è stata protagonista di una video installazione di Marina Abramovic nella quale Gaga appariva nuda in un bosco. A spiegare cosa è accaduto in quella occasione è ancora Lady Gaga al Sun: "Marina mi disse: 'Okay, vieni pure a casa mia: no televisione, no computer, no marijuana, no a tutto, anche al cibo. Per tre giorni solo arte. Mangerai solo arte'. Poi mi ha bendato gli occhi e lasciata nella foresta dicendomi: 'Ho bisogno di te per ritrovare la strada di casa. Staremo qui in silenzio per assicurarci che tu non cada dalle scogliere'. C’ero solo io e il mio talento. Ero spaventata ma non sono caduta".

Da allora Gaga è rimasta in carreggiata ritrovando forza artistica ed entusiasmo e per il momento non ha più avuto bisogno di rifugiarsi nel torpore della marijuana.

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